Chiusi gli apparentamenti, conto alla rovescia per il voto
A Somma Lombardo nessun accordo concluso, confermati gli schieramenti del primo turno. A Samarate l'Udc va con Venco, mentre Solanti avrà dalla sua la lista civica Indipendenti
Ad una settimana dalle elezioni, si sono chiusi ieri gli apparentamenti. A Somma Lombardo, come annunciato in più circostanze, i due sfidanti si presentano al secondo turno con gli stessi schieramenti che li hanno accompagnati al primo round di questa intrigante competizione. Guido Colombo avrà dalla sua parte Forza Italia, Udc e Lega Nord, mentre Virginia Brasca sarà appoggiata da Ds, Margherita, Lista Brovelli, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani e Sdi. Nessun accordo con le altre liste che hanno corso al primo turno, dunque, anche se Romano Selvini, candidato e anima di Alleanza Nazionale, ha annunciato subito dopo il risultato del primo turno che avrebbe appoggiato Colombo: sarà comunque un appoggio esterno, visto che la coalizione sommese di centrodestra ha deciso di mantenere la squadra che ha raggiunto il 41,2 per cento dei consensi. Il professor Bollazzi ha mantenuto la parola data, non unendosi a nessuno dei due big: vedremo se i suoi elettori seguiranno il suo velato invito a non andare a votare. Rimane fuori anche il 3 per cento del Nuovo Psi che, come ribadito in campagna elettorale dalla candidata socialista Sofia Mariotti, non ha trovato nessun accordo né con il centrodestra, né con il centrosinistra. L’obiettivo di entrambi i candidati è confermare il risultato del primo turno, con in più la sfida di portare alle urne chi non è andato a votare il 3 e 4 aprile.
A Samarate nel centrodestra tutto è andato come annunciato da tempo: l’Udc ha concluso l’accordo “naturale” con la Casa delle Libertà, mettendo una pietra sopra al clima teso e alle rotture che si sono susseguite nel periodo precedente la campagna elettorale, che ha portato il partito del segretario cittadino Vitale Monti a candidare un proprio uomo, Roberto Brunazzo. Il centrosinistra ha invece concluso l’apparentamento con la lista civica Indipendenti per Samarate della candidata Antonella Cioffi. Riprende così in parte il percorso cominciato prima delle elezioni, con il tentativo di costruire un patto federativo compatto e allargato per battere il centrodestra. Restano fuori da qualsiasi tipo di accordo la lista civica di Carlo Aspesi, vale a dire il 7,2 per cento dell’elettorato samaratese, e Italia Futura in Europa: le voci che si sono rincorse prima e dopo il primo turno delle elezioni, con sospetti di accordi fatti tra Luigino Portalupi e Forza Italia, si sono rivelate inesistenti. Vedremo chi ha avuto ragione e chi riuscirà a dare il colpo di reni decisivo per conquistare la poltrona di primo cittadino.
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