Toia punta in alto: «Vincere in casa sarebbe il massimo»

Il gallaratese cerca il titolo dopo tanti piazzamenti. E ricorda: «Tifosi, attenti alla sicurezza»

Il nome è di quelli che non si dimenticano facilmente: Diocleziano. Quel nome che richiama ad uno storico passato, ha lasciato nella personalità di Toia un qualche cosa di insito che corrisponde al dominio, alla lotta e alla voglia di essere “Imperatore”. Stiamo parlando di un dominio sportivo che Toia, giovane gallaratese, ha parecchie volte accarezzato ma mai gustato. Tante volte sul podio ma mai sul gradino più alto. Quest’anno, dopo aver “mescolato” ben bene le carte è pronto a dare l’assalto al Rally dei Laghi.

Negli ultimi anni lei si è sempre messo in luce con prestazioni superlative. Per vari motivi però, non è mai riuscito a conquistare la vittoria. Che sia la volta buona?
«Lo spero. E’ un po’ di tempo che dico che sarà il mio turno ma poi, ogni volta arriva qualcuno o qualcosa che mi impedisce di realizzare questo sogno. Non ho mai fatto un “primo assoluto” e realizzarlo nel rally di casa sarebbe il massimo. Dalla Ronde di dicembre ho notato che posso andare ancora più forte se “pulisco” maggiormente la mia guida. Vedremo».

Come ti sei preparato per questo rally?
«Sinceramente non al meglio. Quest’anno sto disputando il campionato di SuperMotard ed è un impegno che mi sta assorbendo molto tempo e molte energie. Devo dire che i risultati sono buoni: dopo la prima gara di “apprendistato” sto riuscendo a tenere il ritmo dei primi. Comunque il rally di casa è un appuntamento troppo importante per mancare e gli assenti hanno sempre torto. Anzi, colgo l’occasione per ringraziare la Legnano Corse che mi ha incitato in tutti i modi per essere al via»

Dopo anni di gare con la Clio gruppo A del team astigiano Balbosca ha voluto cambiare. Come mai?
«Nessun litigio o disguido: il team romano della TurboCar (quello di Fabio Angelucci, che sarà al via con la Clio S1600 numero 3, ndr) mi ha fatto una proposta interessante invitandomi a provare la loro Clio gruppo A ed ho accettato. Ci saranno molte incognite perché le vetture di Balbosca (nella foto: Toia con la Clio al Laghi 2004 – foto: A. Molinari) ormai mi calzavano alla perfezione. Quella che userò nel prossimo week-end  sarà gommata Michelin, per me una novità rispetto alle Pirelli: diciamo che userò la prova spettacolo per testare l’auto e le gomme. Fortunatamente sono uno che si adegua in fretta ai cambiamenti e spero sia così anche questa volta».

Teme qualcuno in particolare per la vittoria finale?
«Come ti ripeto la prima incognita sarò io. Sono contento che ci sia il mio amico Roncoroni perché diamo sempre vita a belle battaglie. Per il resto i nomi in circolazione sono i soliti: Calabrini, Pensotti…Io però voglio puntare l’attenzione su Barsanofio Re. Con le auto di gruppo N è sempre andato fortissimo. Credo che gli scorsi anni non sia mai riuscito a dimostrare il suo potenziale con le gruppo A; disputando solo una gara l’anno ha tanta pressione addosso e non è facile andare come si vuole. Questo però potrebbe essere il suo anno. Un altro nome da tener d’occhio? Dico Vanni Maran. Ha già confidenza con le Clio gruppo A e stavolta avrà a disposizione quelle di Balbosca: il top!»

Se dovesse consigliare uno spettatore, che punto gli indicheresti per venire a vederla in prova speciale?
«Consiglierei la discesa del Sette Termini. In discesa vedi quei piloti che vanno veramente forte anche se dispongono di vetture meno potenti. Il “Sette” è abbastanza accessibile, ci passeremo tre volte ed ha tornanti e tratti di misto veloce che possono regalare emozioni a chi vuol filmare, scattare foto o semplicemente fare il tifo. E’ da brividi pure la discesa del San Michele ma è più difficile accedervi. Non ci sono punti in cui posizionarsi in sicurezza. E’ bene che questa sia sempre presente e che gli spettatori utilizzino il buon senso in nome dello sport e della civiltà».

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Pubblicato il 21 Aprile 2005
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