Scarichi fognari: Gavirate impone l’autocertificazione
I residenti chiamati ad autocertificare la regolarità dei propri scarichi fognari. Le opposizioni: "Iniziativa non pubblicizzata" Paronelli: "Non è vero. Le lettere stanno partendo"
Denunce di scarichi abusivi a Groppello, accuse all’amministrazione di non voler indagare e, da ultimo, la decisione della Provincia di sospendere le attività di recupero delle acque lacustri per capire meglio cosa sta succedendo.
Per far luce sulla vicenda, il sindaco di Gavirate Felice Paronelli ha deciso di passare all’azione chiedendo a tutta la cittadinanza di autocertificare la regolarità dei propri scarichi fognari, se sono o no collegati alla rete di raccolta.
L’annuncio, dato già qualche tempo fa, si è tradotto in un’ordinanza precisa che dà tempo fino al 30 giugno ai gaviratesi di compilare il modulo di autocertificazione.
Tutti d’accordo sulla necessità del provvedimento, ciò che ha fatto arrabbiare l’opposizione è il metodo: l’ordinanza, apposta all’albo comunale, è sconosciuta alla maggioranza della popolazione. Uniti per Gavirate e Insieme per Gavirate hanno così deciso di sostituirsi all’amministrazione comunale distribuendo a tutte le famiglie un volantino in cui spiegano le novità dell’autocertificazione e accusano la giunta di scarsa trasparenza. Le liste capeggiate da Lorena Luini e da Francesco Cassani sollevano il caso vista l’estrema importanza dell’iniziativa che ha ricadute sia sul territorio sia sulla collettività legandosi ad un tema che ha persino risvolti penali (chi scarica abusivamente è sanzionato dal codice penale).
"Ma quale scarsa trasparenza – ribatte il sindaco Paronelli – abbiamo già preparato le lettere e i certificati che a breve saranno consegnati a tutte le famiglie residenti. Se di ritardo dobbiamo parlare, questo è spiegabile con gli intoppi di natura burocratica che sono emersi per far partire l’Informatore comunale, con cui volevamo informare tutti i cittadini. Purtroppo il primo numero è slittato per cui abbiamo optato per le comunicazioni personali. Mi meraviglia di come, a volte, si eviterebbero polemiche inutili semplicemente informandosi con chi si occupa della faccenda".
"Al di là delle polemiche – prosegue Paronelli – ciò che mi preme è raggiungere il risultato, risolvere il problema degli scarichi abusivi su cui stanno anche indagando i carabinieri dopo che ho passato loro tutte le denunce arrivate sul mio tavolo".
In attesa che arrivino le lettere, i gaviratesi sono invitati a partecipare alla riunione della Commissione Territorio che si riunirà giovedì sera 6 maggio alle ore 21 in sala consiliare. Un’occasione per conoscere la situazione della rete fognaria e il lavoro che il Comune dovrà fare ora che la Provincia ha deciso di vederci chiaro nell’opera di risanamento del lago.
Intanto tra la posta dei gaviratesi è arrivato anche il bilancio di Ivano Franzetti relativo alle iniziative intraprese sul tema delle antenne di telefonia e sulla gestione della casa di cura: "Il vice sindaco Foti e il consigliere Lombardi – si legge nel volantino – hanno assicurato che si attiveranno per approntare un regolamento comunale a tutela dei cittadini e del paesaggio. Noi aspettiamo la traduzione concreta di queste promesse, intransigenti nei confronti di eventuali ritardi, omissioni o esiti pasticciati". Più accesi i toni sulla questione di una commissione di vigilanza a scopo conoscitivo relativa alla casa Bernacchi, proposta bocciata nell’ultimo consiglio comunale: "A noi pare un’altra occasione perduta per questa Amministrazione in materia di trasparenza".
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