“Guido Vergani, un uomo libero, un buon maestro”
Giorgio Sturlese Tosi di Panorama per la sezione carta stampata e Giuseppe Ciulla di TeleLombardia per la sezione radio televisioni, online sono i vincitori del Premio Cronisti lombardi intitolato al popolare giornalista
Prodotti alimentari inquinati e l’universo femminile nella comunità islamica sono gli argomenti che sono valsi la vittoria al premio cronisti “Guido Vergani” 2006.
Ad aggiudicarsi l’importante riconoscimento giornalistico sono rispettivamente Giorgio Sturlese Tosi di Panorama per la sezione carta stampata e Giuseppe Ciulla di TeleLombardia per la sezione radio televisioni, online.
La giuria, presieduta da Ferruccio De Bortoli, di cui ha fatto parte anche il direttore di Varesenews, Marco Giovannelli, ha scelto il lavoro di Giorgio Sturlese Tosi “La mela di Biancaneve” ritenendolo “un servizio di pubblica utilità, perché fa aprire gli occhi ai consumatori. Un lavoro giornalistico approfondito, preciso, con risvolti tecnici e scientifici di prim’ordine”. Dietro di lui si sono classificati Giorgia Mazzotta della Gazzetta di Mantova e Claudio Impaglia di Liberazione.
Giuseppe Ciulla, ha vinto invece grazie alla descrizione di “uno spaccato del mondo femminile nella società islamica: con una serie di interviste non facili. Fa scoprire volti, sorrisi, parole, opinioni solitamente adombrate dalla presenza maschile”. Al secondo posto della sezione televisione Enrico Rotondi della Rai e Cristina Sanna Passino anch’essa della tv di stato.
Una cerimonia importante a cui ha voluto dare il proprio contributo anche il sindaco di Milano Letizia Moratti. “Voi giornalisti siete uno stimolo importante per la nostra società. Aver intitolato il premio a una figura come Guido Vergani, scomparso un anno fa, è un segnale positivo perché lui era persona garbata e libera e sapeva ascoltare i bisogni della sua città. Aveva la capacità di porsi in sintonia con la gente. Una bella figura per Milano e per questo dietro consiglio della consigliera Milly Moratti ho accolto con favore la proposta di intitolargli uno spazio nei giardini La Foppa”.
Michele Crosti, presidente del Gruppo cronisti lombardi, ha introdotto il premio mettendo in rilievo però il idifficile momento che vivono i giornalisti a causa di un clima politico non certo positivo. “Guido Vergani appartiene a quella categoria che sapeva tener la schiena dritta, come affermava Ciampi. Oggi la riforma della giustizia e la nuova legge sulle intercettazione telefoniche possono ridurre gli spazi di libertà della stampa. Il Governo vuole difendere il segreto istruttorio, ma questa scelta è figlia di un retaggio medievale”.
Ferruccio De Bortoli, direttore del Sole 24ore, ha messo in rilievo come i lavori dei cronisti partecipanti al premio abbiamo descritto bene il territorio. “Emerge una città solidale, orgogliosa, attenta ai problemi. Milano è un laboratorio attivissimo e occorre saperla raccontare, soprattutto oggi che la realtà si fa più complessa. È importante parlarsi, conoscersi, raccontare la nostra identità”.
Menzioni speciali ai cronisti Oreste Pivetta, dell’Unità, a Denis Artioli della Provincia Pavese, Anna Della Moretta del Giornale di Brescia, Corrado Dragotto del Giorno, Giovanni Capuano di Telereporter e Giuditta Castellanza della Rai.
Premio alla carriera poi per Marco Volpati, Carlo Brazzi, Marzio Torchio, Gianfranco Modolo, Antonio Scialoja, Ino Iselli e Gabriele Benzan.
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