La lotta al crimine. In ricordo di Giorgio Illuminoso
Festeggiato il 195 anniversario della fondazione dell'Arma. Medaglia d'oro al militare di Saronno ucciso in servizio. Aumentati gli organici. Presto altre stazioni a Cardano al Campo, Induno Olona e Vergiate
Il 5 giugno l’Arma dei Carabinieri di Varese ha commemorato il 195° l’anniversario della sua fondazione. Una manifestazione improntata alla sobrietà non solo perché di militari si tratta, ma perché il pensiero va alle popolazioni d’Abruzzo, come ha sottolineato in apertura di discorso il comandante Maurizio Delli Santi. Dopo il saluto alle numerose autorità presenti, tra cui il prefetto di Varese, Simonetta Vaccari, ai rappresentanti delle altre forze armate e di polizia, e alla magistratura, al sindaco di Varese, Attilio Fontana, e a tutti i sindaci della provincia, il discorso del comandante ha affrontato il tema del valore della memoria . E allora il pensiero non poteva non andare all’ultima vittima dell’Arma caduta nella nostra provincia: «Tra i tanti militari immolatisi nel servizio ricordiamo il brigadiere Giorgio Illuminoso (foto sopra), effettivo alla compagnia di Saronno, deceduto il 5 febbraio 2009 a seguito del criminale investimento ad opera di un tossicodipendente che aveva tentato di eludere un posto di controllo. Alla signora Elena e ai genitori, signora Lucia e signor Roberto, giunga la testimonianza del ricordo e dell’affetto di tutti i carabinieri della provincia».Delli Santi ha affrontato il tema della sicurezza, ricordando che «oggi si parla emblematicamente di “società dell’insicurezza” o “società del rischio” ed è indubbio che l’individuo viva con disagio questa fase storica».
Sicurezza integrata, patti per la sicurezza, nuovi modelli operativi «più snelli, efficaci, caratterizzati da alta visibilità, mobilità, tempestività d’ intervento e capacità di integrazione», compito dei carabinieri è presidiare il territorio e quindi agire sulla percezione dei cittadini. «La provincia di Varese ha visto il potenziamento dei suoi reparti con l’incremento organico di 17 unità ed altri 10 componenti della Compagnia di intervento operativo che stabilmente hanno implementato i servizi di controllo del territorio. Presto saranno implementate altre stazioni dei carabinieri: a Cardano al Campo, Induno Olona e Vergiate».
Altro fronte su cui agire è quello della cultura della legalità: durante l’anno scolastico i carabinieri hanno incontrato oltre 9000 studenti in 130 istituti di ogni ordine e grado, allo scopo di avvicinare la figura del carabiniere anche ai più giovani.
L’azione di contrasto al crimine organizzato è stato l’altro grande tema affrontato dal comandante: «Il comando provinciale di Varese – ha detto Delli Santi – è stato protagonista di significative operazioni contro la criminalità organizzata, che hanno visto aggredire il patrimonio criminale sequestrando beni per oltre tre milioni di euro e disarticolare un’associazione per delinquere di stampo mafioso responsabile di attività estorsive ed usuraie e di altri gravi reati contro la persona e il patrimonio. L’impegno dell’Arma della provincia si è inserita dunque a pieno titolo nella strategia di contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata in Lombardia, individuata tra le priorità delle politiche di sicurezza e sollecitata dalla comunità».
«Non si è tralasciato di incidere anche sul livello strategico del traffico internazionale di stupefacenti che vede non solo l’Aeroporto di Malpensa ma anche alcune aree della provinciaal centro di un importantesnodo di smistamento del circuito nazionale ed europeo, sia via mare che via terra, come è stato riscontrato dall’arresto degli autori di un efferato omicidio maturato nell’ambiente dei narcotrafficanti e dal recente sequestro di oltre 400 kg di stupefacente proveniente dalla Spagna occultati in un camper».
I carabinieri hanno fatto sentire la loro incisività anche sulle forme di criminalità diffusa, come le rapine e i furti in abitazione. Un controllo capillare e sistematico del territorio, basti pensare che solo in questo primo periodo dell’anno sono state svolte oltre 24.000 pattuglie e perlustrazioni, sviluppando una media giornaliera di oltre 160 servizi esterni articolati nelle 24 ore. « In questo settore è stato compiuto uno sforzo eccezionale – ha sottolineato Delli Santi – tanto che gli indici di delittuosità finalmente vedono una regressione. I dati del primo semestre 2009 registrano infatti un sensibile decremento delle rapine in abitazione ed anche dei furti: un dato davvero significativo, che non è occasionale, perché è stato attentamente ricercato moltiplicando gli sforzi operativi dei reparti».
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