«Ancora oggi nove manager su dieci sono uomini»
Un convegno per discutere sul ruolo della donna nel mondo del lavoro, a Ville Ponti. Una realtà in transizione, ma dove c'è ancora molto da fare
«Ho iniziato a lavorare come precaria, e finirò in qualità di dirigente precaria». Con questa battuta Silvia Campi, direttrice della Direzione provinciale del lavoro, ha commentato la sua carriera. Un tema, quello delle donne e il lavoro, che è stato presentato oggi (16 ottobre) al Centro Congressi Ville Ponti, con il convegno “La donna nel mondo del lavoro: vincoli, opportunità e prospettive”. «Ancora oggi nove manager su dieci sono uomini» ha affermato scherzosamente la Campi, riferendosi ai pendolari dei treni Eurostar, che sono al novanta percento di sesso maschile.Alla giornata, organizzata con dibattiti e interventi, moderati dalla giornalista Rosi Brandi, hanno partecipato, oltre a Silvia Campi, Gabriella Sberviglieri, consigliera di parità, Maura Magni, avvocato del foro di Varese, Laura Caccia, dirigente CCIAA, Marisa Carnaghi, imprenditrice UNIVA e Simonetta Vaccari, prefetto di Varese.
«C’è ancora molta strada da fare – ha commentato Maura Magni – per dare alle donne più opportunità di intraprendere libere professioni. Bisogna abbattere gli stereotipi preesistenti, per avere più donne in luoghi di decisione».
«Nella pubblica amministrazione non è stata ancora raggiunta la parità – ha dichiarato Silvia Campi, rispondendo ad una domanda di Rosi Brandi –. Alcune realtà sono all’avanguardia in questo senso, ma ci sono particolari settori che vedono una presenza prevalentemente o totalmente maschile. Per quanto riguarda la mia esperienza, ho iniziato a lavorare nella pubblica amministrazione dopo aver vinto un concorso. Sono stata assunta dopo due contratti di formazione, più una proroga. Dopodiché, sono riuscita a ottenere un contratto che oggi si chiamerebbe “di stabilizzazione”. Insomma, ho conosciuto anch’io il mondo del precariato. Persino oggi, che sono dirigente, sono una precaria. La mia posizione è messa in discussione ogni cambio di governo».
Durante la mattinata è stata inoltre consegnata la borsa di studio “Luca Tosi”, per i praticanti consulenti del lavoro della Lombardia. Giunto ormai alla quinta edizione, il premio è stato assegnato a Katia Lo Fiego, che ha presentato sinteticamente l’elaborato che le ha garantito la vittoria, dedicato al ruolo della donna nel mondo del lavoro, con particolare attenzione al tema della parità e alla lotta contro gli stereotipi.
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