Nibali vince in discesa, Basso piace in salita
Tappa favorevole alla Liquigas: il siciliano scende a tutta velocità dal Monte Grappa e conquista la tappa, Ivan (2° al traguardo) è tra i migliori sui tratti duri. Giornata nera per Garzelli, Arroyo in maglia rosa
Vincere in discesa non è un’azione classica nel mondo del ciclismo, ma è cosa che può accadere: campioni come Moser o Savoldelli hanno sfruttato l’altra parte delle montagne per conquistare successi e Vincenzo Nibali oggi ha seguito le loro orme. Il siciliano della Liquigas ha vinto la tappa di Asolo proprio con una fuga nata nella discesa del Monte Grappa, la dura asperità che ha fatto la differenza ma che non è servita a indicare il vincitore. In cima al gran premio della montagna si sono infatti presentati in quattro e tra loro, con Nibali, Evans e Scarponi, c’era anche Ivan Basso che si è trovato davvero bene sul suo terreno preferito e ha pure vinto la volata ridotta per il secondo posto. Fare la differenza nella lunga discesa successiva è invece toccato a Nibali, e questo per Ivan potrebbe essere un problema: il giovane messinese è suo compagno di squadra, in questo momento gli sta davanti in classifica e a cronometro è più forte. Per ora l’equilibrio in casa Liquigas procede bene ma ovviamente tutti attendono i due capitani al varco per saggiare la compattezza dello squadrone verdeblu che oggi ha corso una tappa perfetta, grazie anche al lavoro di Agnoli e Szmyd sulla prima parte del Monte Grappa.
L’arrivo in Veneto porta con sé anche una grossa novità in classifica: la maglia rosa passa infatti dall’australiano Richie Porte al ben più temuto spagnolo David Arroyo (Caisse d’Epargne) che ha preso un distacco accettabile da Nibali (2’26", come Cunego) e ha di fatto amministrato parte della grossa eredità che si è trovato in tasca dopo l’assurda tappa dell’Aquila.
La tappa di Asolo, dopo una lunga fuga a sei propiziata da Pozzato e conclusa con il tentativo solitario del giovane bergamasco Bisolti, ha avuto il suo clou sull’unica ma dura ascesa del tracciato. La Liquigas si è subito messa a tirare e il primo a cadere è stato, ahinoi, Stefano Garzelli: per il besanese è arrivata la classica "cotta" fin dalle prime rampe e per lui la classifica finale è definitivamente una chimera. Il primo attacco lo ha portato Wiggins, ma è stata poca roba per i "big"; quando è arrivato un tratto duro ancora i Liquigas hanno sganciato la bomba: gran tirata di Szmyd e stoccata di Nibali a fare selezione con Basso pronto a rientrare quando Scarponi e Vinokourov hanno replicato. La seconda rasoiata è del capitano dell’Androni ed è decisiva per il kazako che ha perso le ruote dei primi su cui si era riportato anche Evans; "Vino" è così rimasto da solo fino a quando su di lui è rientrato Sastre che fino a lì aveva lavorato per il compagno Tondo, messo meglio in classifica. I quattro di testa hanno proseguito in accordo scollinando con un buon vantaggio su tutti gli inseguitori, poi Nibali se n’è andato a colpi di pedale mentre come previsto Basso ha faticato su una discesa bagnata da qualche goccia di pioggia.
L’ultimo tratto pianeggiante ha incoronato il siciliano, ottimo passista, che al traguardo ha mantenuto 23" (più abbuono) di vantaggio sugli inseguitori regolati udite udite dalla volata di Basso.
Vinokourov, staccato Sastre in discesa, ha chiuso tutto solo a 1’33" mentre alle sue spalle Arroyo ha rifilato oltre 2′ a Porte e gli ha strappato la maglia rosa. Attenzione, dunque, a questo spagnolo a capo di una buona formazione e che può permettersi di giocare in difesa sfruttando le sue doti da regolarista.
Domani – domenica – la strada darà altri verdetti importanti: si arriva sul durissimo Zoncolan dopo aver affrontato la Sella Chianzutan, il Passo Duron e la Sella Valcalda. L’ultimo tratto è tremendo, con 10 chilometri su pendenze a volte proibitive, fino al 22%: chi si ferma è perduto.
Giro d’Italia – 14a tappa
Ferrara – Asolo (205 km)
Ordine d’arrivo: 1) Vincenzo NIBALI (Ita-Liquigas); 2) Ivan BASSO (Ita-Liquigas) a 23"; 3) Michele Scarponi (Ita-Androni) st; 4) Cadel Evans st; 5) Alexandre Vinokourov a 1’33; gruppo Arroyo a 2’26"; gruppo Porte a 4’45".
Classifica generale: 1) David ARROYO (Spa – C.d’Epargne); 2) Richie Porte (Aus-Saxo) a 39"; 3) Tondo Volpini (Spa-Cervelo) a 2’12"; 4) Kiserlovski a 2’35"; 5) Gerdemann a 3’52"; 6) Sastre a 5’27"; 7) Wiggins a 6’32"; 8) Nibali a 6’51"; Vinokourov a 7’14"; Evans a 7’24"; BASSO a 7’43"; Scarponi a 9’02".
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Tommaso Guidotti su Sulla ciclabile di viale Belforte serve fare chiarezza
Fabio Rocchi su Sulla ciclabile di viale Belforte serve fare chiarezza
principe.rosso su Ragazzini spaccano con un martelletto il vetro di un autobus di Autolinee Varesine, l'azienda: "Siamo esasperati"
robertolonate su Cade da un'impalcatura in un cantiere a Tradate, operaio soccorso dai vigili del fuoco
SABY24 su I genitori di un bimbo sono sordi, a Cocquio Trevisago una classe impara la lingua dei segni per la recita di fine anno
Felice su Rissa con bastoni e sassaiola alla stazione di Garbagnate: danneggiato anche un treno






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.