Giornata del ricordo, Borsano al centro degli eventi

Una settimana di manifestazioni, dal 3 al 10 febbraio, per ricordare il doloroso esilio di tanti italiani da Istria, Dalmazia e Venezia Giulia e il dramma segreto e oscuro delle foibe

Come stabilito dalla legge 32 del 30 marzo 2004, il 10 febbraio ricorre il Giorno del Ricordo della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe e dell’esodo dalle loro terre degli Istriani, Fiumani e Dalmati.
Un dramma che Busto ben conosce avendo osptato centinaia di esuli e tanti loro discendenti, segnati da una delle pagine più amare della storia italiana. Popolazioni che si trovarono a subire sulla loro pelle le conseguenze della disfatta bellica nella seconda guerra mondiale, istriani e dalmati in circa trecentomila abbandonarono le case sotto l’incalzare del vittorioso nazionalismo slavo in veste comunista-jugoslava. In molto vennero accolti proprio a Busto Arsizio, che ne ricorda con attenzione e sensibilità il dramma umano e il difficile reinserimento. La città seppe accogliere, ha ricordato oggi il sindaco Farioli presentando le iniziative del Giorno del Ricordo: fra coloro che si msisero in prima fila nel dare una mano, al primo cittadino iace ricordare la figura del padre, imprenditore tessile di Sacconago. Ma è stata Borsano "storicamente" la sede degli esuli, con il quartiere sorto tra anni Sesanta e Settanta che ha poi ospitato anche altri esiliati, in arrivo dalla Libia.
L’Amministrazione Comunale celebra in questo 2011 la ricorrenza della Giornata del Ricordo con una serie di iniziative in programma dal 3 al 10 febbraio, organizzate in collaborazione con il Comitato Provinciale dell’A.N.V.G.D. (Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia) e la Parrocchia SS. Apostoli Pietro e Paolo di Borsano. Eventi di vario taglio, non escluso quello culturale, per ricordare la ferita inferta ad una piccola ma significativa comunità di lingua italiana costretta dalla violenza della Storia ad abbandonare le sue case. E che si spera coinvolgeranno anche le scuole e i ragazzi perchè come ha detto Sissy Corsi, presidente del comitato di Varese dell’A.N.V.G.D, è da loro che deve partire il recupero di questi fatti, per decenni "spazzati sotto il tappeto" per un malinteso quieto vivere politico. "«Non fu la Shoah, ma fu una pulizia etnica, si colpirono gli italiani». Identificati purtroppo in massa col fascismo, regime che si era reso colpevole di una meschina oppressione degli slavi e aveva infine invaso la Jugoslavia compiendo rappresaglie infami e appoggiandovi il regime criminale degli Ustasha croati. I partigiani titini non andaro quindi per il sottile nelle loro vendette, colpendo indiscriminatamente chiunque apparisse d’ostacolo alla realizzazione della nuova Jugoslavia comunista. I numeri non sono chiari nè condivisi, ma probabilmente qualche migliaio di italiani perirono, molti gettati nelle famigerate foibe, gli inghiottitoi che costellano il Carso, di nuovo imbevuto, dopo i massacri della Grande Guerra, di sangue italiano. « I ragazzi devono sapere, quando vanno a vedere le bellezze della Croazia (in Istria ndr), che un tempo anche lì era Italia; conoscere una pagina che a lungo sui libri di storia mancava. Siamo stati esuli in patria, non sempre e ovunque accolti bene, abbiamo pagato il prezzo di una guerra che non si doveva dichiarare e che fu persa».

Gli eventi

Giovedì 3 febbraio, s. Biagio, alle ore 8.30 sarà celebrata una santa messa nella chiesa SS. Apostoli Pietro e Paolo; alle ore 21.00 ci si ritroverà davanti alla statua di San Biagio in via Giuliani e Dalmati: da qui tutti partecipanti seguiranno la banda fino a via Cavalcanti dove verrà acceso un falò.
Sabato 5 febbraio alle ore 21.00 al Cinema Teatro Aurora di Borsano è previsto uno spettacolo dal titolo “E’successo un quarantotto!” con la Compagnia “KICECE’”.
Domenica 6 febbraio alle ore 10.30 sarà celebrata una santa messa alle Scuole Elementari Rossi di via Giuliani e Dalmati.
Martedì 8 febbraio alle ore 21.00 al Cinema Teatro Aurora di Borsano è in programma un concerto-conferenza a cura di Cesare Bonfiglio (Nuova Busto Musica) dal titolo: “Dalle brass band al blues al jazz…viaggio nella musica”
Giovedì 10 febbraio dopo la santa messa delle 10.00 nella chiesa di Borsano, un corteo raggiungerà la statua di S. Biagio, dove sono previste la commemorazione e la deposizione di una corona; alle ore 21.00 al Cinema Teatro Aurora di Borsano sarà proiettato il film “Cuori senza frontiere” di Luigi Zampa sul tema della tragedia delle foibe e dell’esodo degli italiani da Istria, Fiume e Dalmazia. La presentazione è affidata a Andrea W. Castellanza, Direttore dell’I.C.M.A. – Busto Arsizio e Presidente della BAFilm Commission della Provincia di Varese.
In biblioteca è stata allestita una piccola mostra di testi e documenti sul tema.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 febbraio 2011
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