Legambiente “Ne ha pieni i polmoni” e va dal sindaco
Una manifestazione lampo davanti alla sede del comune , giovedì 24 febbraio, per chiedere attenzione ai problemi dell'inquinamento che in città hanno superato i limiti consenti dalla legge
"Ne abbiamo pieni i polmoni". É con questo slogan che stamattina, giovedì 24 febbraio, i ragazzi di Legambiente Varese si sono presentati davanti alla sede del Comune. Una manifestazione lampo per dire "no" all’inquinamento, per chiedere interventi immediati e strutturali.
«Abbiamo superato la sognia di concentrazione di Pm10 in città per 34 giorni consecutivi. Il limite massimo consentito dall’Unione Europea è di 35, stiamo andando fuori legge –spiega Valentina Minazzi, vice presidente di Legambiente Varese -. Chiediamo un maggiore intervento all’amministrazione comunale e una maggiore attenzione al problema». "Vogliamo aria pulita" si leggeva sui cartelli che portavano addosso.
La gente si fermava, qualcuno chiedeva informazioni, altri commentavano: «ma non vi sembra di esagerare? A me sembra di respirare bene a Varese». I ragazzi di Legambiente si fermavano e spiegavano: «anche se non percepiamo l’inquinamento c’è anche qui, nella nostra città. Bisogna intervenire e non sottovalutare il problema». E alla fine si sono diretti all’ufficio del Sindaco che li ha accolti, ha preso il loro comunicato e ha detto loro, «lo leggerò».
Nel comunicato Legambiente chiede una maggiore attenzione e propone delle soluzioni, anche per situazioni di emergenza come questa : fare controlli delle violazioni del codice della strada e per tutte le emissini inquinanti, chiedere ai cittadini di abbassare il riscaldamento, indire blocchi domenicali del traffico e la circolazione di targhe alterne, istituire aree a 30km/h, obbligare i negozi a chiudere le porte. Legambiente propone poi misure "strutturali", da anni, che consistono in un tavolo permanente tra il Comune, Asl e Arpa, nuovi investimenti sul trasporto pubblico locale, sostiturire il parco veicoli della pubblica amministrazione con vetture a basso impatto, investire sulla mobilità sostenibile, allestire una centrale della mobilità, aderire al patto europeo dei Sindaci, come hanno già fatto Torino e Genova, per rigurre entro il 2020 le emissioni di CO2 del 30%.
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