Pattoni annuncia un nuovo incontro coi giocatori
Il patron dei biancoblù si dice fiducioso in un accordo che possa evitare il tracollo societario. I soldi per regolarizzare la posizione della Pro Patria sembrano esserci
A stretto giro arriva anche la risposta del patron Massimo Pattoni all’appello dei giocatori finalizzato alla riapertura della trattativa da parte della società. Il nuovo patron ribadisce che «la Società Aurora Pro Patria intende in maniera definitiva evitare ogni e qualunque strumentalizzazione in merito alle trattative in corso con i giocatori e lo staff tecnico (ivi compresi i magazzinieri e lo staff sanitario). A tale proposito si ribadisce nella maniera più assoluta, la piena volontà nel volere condividere tutti gli sforzi plausibili, al fine di evitare crisi societarie irrimediabili ed irrecuperabili».
In luogo di ciò, come precedentemente comunicato agli organi di stampa, la società precisa che «c’è la piena volontà per ricercare soluzioni comuni, dignitose e decorose per entrambi le Parti in causa, confidando di anteporre la volontà di conseguire i risultati sportivi, ad altre questioni di mero antagonismo personale. La Società rimane quindi aperta a continuare l’opera di concertazione sin qui profusa, invitando i propri atleti e collaboratori, a manifestare le proprie rivendicazioni nelle Sedi opportune, in considerazione del fatto che continui proclami dettati a mezzo stampa, non aiutano a dipanare le divergenze in corso. Si rilancia a tale intenzione, l’auspicio di incontrarsi a breve».
Secondo le indiscrezioni che trapelano dagli ambienti della società, infatti, una parte dei giocatori (almeno 4) avrebbe comunque già manifestato l’intenzione di accettare l’accordo proposto dal presidente mentre un’altra parte chiede ulteriori chiarimenti. Solo due, degli 11 giocatori interessati da questa trattativa, hanno opposto il loro no all’ipotesi prospettata da Pattoni. Il tempo stringe (entro il 15 febbraio la posizione della Pro Patria dovrà essere regolarizzata agli occhi degli organi federali) e la buona notizia, non ancora ufficiale, è che i soldi per saldare gli arretrati ci siano, servirebbero circa 500 mila euro. Sembrerebbe scongiurata, così, una nuova penalizzazione in classifica per la Pro Patria che potrebbe riprendere il cammino verso la promozione già a partire da Lecco, domenica prossima.
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