Solidarietà con gli insegnanti dell’ITC Tosi
La esprime il Comitato Antifascista Bustese, condannando le parole del capo del governo all'indirizzo della scuola pubblica sostenendo la civile protesta dei docenti
Pubblichiamo un intervento del Comitato antifascista di Busto A. (portavoce Elis Ferracini) "a sostegno degli insegnanti ITC e del loro intervento circa le affermazioni di Berlusconi sulla scuola pubblica"
È stupefacente la banalità del male che s’insinua, giorno dopo giorno, nelle pieghe della nostra coscienza addormentata. È stupefacente che nell’avvio del terzo millennio ci possa essere ancora qualcuno, ‘uomo politico’, che possa impunemente attaccare i presidi di una vita democratica, l’essenziale cioè perché si realizzi la crescita comune e il confronto.
Non è sufficiente, al ‘Presidente del Consiglio’, agire una subdola e costante azione capillare di annientamento del pensiero da imprenditore massmediatico. Non gli basta la valanga di porcheria che ogni giorno rovescia sull’Italia attraverso le immagini delle sue televisioni che propongono e ripropongono modelli di giovani privi di cervello, pura esteriorità deprivata di spessore umano. Non gli basta fomentare l’aggressività in ciascuno di noi, lanciando a destra e a manca atteggiamenti offensivi e alterchi continui nella gran parte dei suoi palinsesti televisivi. Non gli basta: è arrivato ad esplicitare con parole apparentemente banali, e in realtà profondamente eversive, il suo attacco alla scuola pubblica, da tempo bersaglio di una politica precisa di depauperamento delle risorse e di confusione nelle linee programmatiche.
Crediamo che la gente comune, quella che fa i conti con la fine del mese, con figli e figlie che spesso crescono come estranei perché non si ha più il tempo di parlare né le parole comuni per farlo, pensiamo che la gente comune ora possa dire basta. Il limite è stato raggiunto. La politica di cui Berlusconi si fa portavoce è eversiva e classista: determina una retrocessione dell’Italia che sta perdendo giorno dopo giorno le caratteristiche di un paese giusto e democratico. È impossibile non accorgersi: sono i nostri figli e le nostre figlie a scendere in piazza perché per loro non c’è futuro. Sono i nostri figli e le nostre figlie a pagare il prezzo di una scuola pubblica senza risorse, costretta a misure umilianti di contenimento della spesa.
Il Comitato Antifascista ha condiviso con i docenti delle scuole del territorio di Busto Arsizio e dell’Istituto Tosi, un progetto importante, ADOTTAUNACLASSE (a.s.2010/2011), che ha considerato come punto centrale della didattica l’Educazione alla Legalità, intesa come costruzione di percorsi esperienziali incentrati sulla Costituzione e sull’incontro tra esperienze territorialmente efficaci tra Nord e Sud Italia (come dimenticare l’apporto de La Gurfata e di Patrizia Prestia, realtà della Locride).
Lo stesso Comitato Antifascista di Busto Arsizio è ora solidale e vicino agli insegnanti dell’ITC Tosi, che hanno espresso con precisione il loro punto di vista e il loro disagio nell’essere a tutti gli effetti funzionari del pubblico offesi da chi dovrebbe essere loro garante.
Nella scuola pubblica italiana c’è ancora chi resiste alla deriva autoritaria di cui il nostro primo ministro è splendido rappresentante. Noi siamo al fianco degli insegnanti che hanno scelto di fare il loro mestiere non per indottrinare, non per modellare, ma per far crescere il libero pensiero e creare occasioni d’incontro tra diversi.
Questa è democrazia: avere spazi di confronto volti al dialogo e all’incontro tra esperienze e pensieri differenti. Pari opportunità, a prescindere dalla condizione economica, dalla provenienza, dal genere: questo è democrazia.
La scuola pubblica ritrovi la sua voce e la sua dignità e il cosiddetto ministro della Pubblica Istruzione, per cortesia, giusto per pudore se non per consapevolezza, ci faccia il piacere di dare le dimissioni. IMMEDIATAMENTE.
il Comitato Antifascista di Busto A
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