Un Grosseto d’assalto a caccia dei playoff
L'allenatore Serena è arrivato a gennaio e ha dato gioco e serenità ai maremmani: con lui tanti volti nuovi che stanno risalendo la classifica. Ma fuori casa le cose non vanno benissimo
È un Grosseto d’assalto quello che arriva al Franco Ossola sabato 9 aprile per il 35° turno del campionato di serie B. Gli uomini guidati da Michele Serena sono in un periodo difficile dopo una lunga rincorsa che li ha visti scalare la classifica e portarsi a ridosso della zona playoff. La sconfitta con il Torino e i pareggi con Livorno e Cittadella hanno rallentato la risalita, anche se considerando il solo 2011 i toscani sarebbero secondi in classifica (dietro l’imprendibile Atalanta). Serena è arrivato a gennaio e ha dato gioco e serenità ai maremmani. Il resto l’ha fatto la campagna di rinforzo messa in pista dal presidente Camilli: sono arrivati giocatori di qualità e d’esperienza, l’attacco è stato rivoluzionato con l’inserimento in rosa di Defendi, Teuber, Papa Waigo, Sforzini e Immobile, in difesa da Cesena è arrivato lo slovacco Petras e con lui a rinforzare il reparto anche Rincon, Crimi e Giallombardo, mentre in mezzo al campo il ds Antonino Imborgia è riuscito ad accalappiare il greco Tachtsidis, richiestissimo da tutta le serie B, Varese compreso. I risultati sono arrivati ed ora il Grosseto è a soli 4 punti dal Vicenza, vale a dire dall’ultimo posto disponibile per sognare in grande. I punti in classifica sono 44, frutto di 11 vittorie, 11 pareggi e 12 sconfitte. Fuori casa le cose non vanno benissimo: il Grosseto ha infatti vinto solo 3 volte, pareggiato 4 e perso ben 10 match. All’andata finì in parità in uno scialbo 0-0. Dopo un mese torna a disposizione di Serena il senegalese Papa Waigo, ex Fiorentina, un esterno alto molto pericoloso e abile nel finalizzare l’azione. Contro il Varese non ci saranno gli infortunati Turati, Caridi e Federici, mentre è tornato a disposizione Consonni, anche se non dovrebbe far parte degli 11 titolari. In
porta c’è l’esperto Narciso, preferito a Magiapelo. In difesa al centro Rincon e Freddi compongono un duo forte fisicamente, ma non sempre inappuntabile. Sulle fasce Petras da una parte e Mora dall’altra garantiscono spinta e copertura: Mora è anche pericoloso su calcio da fermo. Le alternative sono il giovane Bruscagin, scuola Milan, e l’esperto Giallombardo, terzino che può essere schierato anche sulla mediana. A centrocampo Crimi, Tachtsidis e Vitiello compongono il trio centrale: piedi buoni e geometrie il greco e il capitano, più difensore il ventenne ex Bari. Alternative sono rappresentate dalla forza fisica del ghanese Asante, dalla vivacità e dai dribbling di Alessandro e dai quintali di esperienza di Allegretti, uomo di qualità pericolosissimo con le sue punizioni. In avanti le scelte di serena sono (quasi) infinite: l’ex atalantino Defendi può giocare in rifinitura come Alfageme, Alessandro e Papa Waigo, mentre di punta ci sono le soluzioni Ciro Immobile, finalmente continuo dopo un avvio di stagione moscio a Siena, Sforzini, tornato dalla Romania (era al Cluj) con tanta voglia di segnare e Soncin, sempre pericoloso anche se non al meglio. Convocato anche Marco Giovio, punta cresciuta nel Varese che però non sta trovando spazio tra i maremmani.
porta c’è l’esperto Narciso, preferito a Magiapelo. In difesa al centro Rincon e Freddi compongono un duo forte fisicamente, ma non sempre inappuntabile. Sulle fasce Petras da una parte e Mora dall’altra garantiscono spinta e copertura: Mora è anche pericoloso su calcio da fermo. Le alternative sono il giovane Bruscagin, scuola Milan, e l’esperto Giallombardo, terzino che può essere schierato anche sulla mediana. A centrocampo Crimi, Tachtsidis e Vitiello compongono il trio centrale: piedi buoni e geometrie il greco e il capitano, più difensore il ventenne ex Bari. Alternative sono rappresentate dalla forza fisica del ghanese Asante, dalla vivacità e dai dribbling di Alessandro e dai quintali di esperienza di Allegretti, uomo di qualità pericolosissimo con le sue punizioni. In avanti le scelte di serena sono (quasi) infinite: l’ex atalantino Defendi può giocare in rifinitura come Alfageme, Alessandro e Papa Waigo, mentre di punta ci sono le soluzioni Ciro Immobile, finalmente continuo dopo un avvio di stagione moscio a Siena, Sforzini, tornato dalla Romania (era al Cluj) con tanta voglia di segnare e Soncin, sempre pericoloso anche se non al meglio. Convocato anche Marco Giovio, punta cresciuta nel Varese che però non sta trovando spazio tra i maremmani.
Serena nelle ultime uscite ha schierato i suoi con il 4-3-1-2. Terzini che spingono molto (Mora più di Petras), centrocampo ricco di piedi buoni, un attaccante di movimento e una punta centrale molto forte di testa, pronta a sfruttare i cross e gli spioventi. In mezzo alla difesa ci sono forse i limiti più grossi, con un Rincon fisicamente imponente, ma un po’ acerbo. Crimi sta stupendo per la capacità di calarsi a vent’anni in una categoria difficile come la serie B, affiancato da un Vitiello molto ispirato e da un altro giovanissimo di grandi prospettive come Tachsidis, che sta crescendo grazie ai consigli della vecchia volpe Allegretti, pronto a dare il suo contributo per spezzoni di partita. Davanti Sforzini è la prima punta ideale per il gioco di Serena: di testa è uno dei più forti della categoria, l’assenza di Pesoli lo può favorire non poco. Con lui dovrebbero giocare Immobile e Defendi, tecnica in quantità industriale e tanto movimento. Una squadra che sta giustamente riprendendo quota e che vuole violare la legge del Franco Ossola. Non sarà facile arginarli, ma Sannino e i suoi hanno tutto per provarci.TAG ARTICOLO
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