L’Osservatorio di Tradate studia i crateri in Algeria
Il vicepresidente della fondazione che gestisce la struttura nel Parco Pineta ha partecipato alla spedizione nazionale alla scoperta dei crateri di impatto
La Fondazione Osservatorio Astronomico di Tradate ha partecipato alla spedizione in Algeria alla scoperta di tre crateri da impatto. Il Vice presidente della FOAM13, Roberto Cogliati è stato invitato a partecipare ad una spedizione scientifica nel deserto algerino. La spedizione prevedeva lo studio di tre crateri ad impatto di cui si sa ancora molto poco.
Roberto Crippa presidente della FOAM13 spiega che «sulla Terra, l’evoluzione geologica, l’erosione e la sedimentazione, ha cancellato queste strutture fino al punto che se ne riescono ad identificare solo 120, la maggior parte dei quali in zone geologicamente stabili».
Il Professor Romano Serra, fisico, astronomo ed esperto di meteoriti e di crateri da impatto, ha promosso la spedizione scentifica alla quale, oltre al Vice presidente Roberto Cogliati facevano parte, l’astronomo Mario Di Martino dell’Osservatorio Astronomico di Torino, il geologo Gianpaolo Sighinolfi di Modena e alcuni esperti dell’Osservatorio di San Giovanni in Persiceto.
Il gruppo, compreso il personale dell’organizzazione, era formato da quattordici persone e l’itinerario del viaggio prevedeva un percorso da Nord a Sud nel quale, non senza difficoltà, si cercava di avvicinarsi il più possibile ai margini dei crateri oltre ad entrare nel loro interno.
Da tutti i tre i crateri, sono stati raccolti parecchi campioni di rocce e sabbie, facendo anche carotaggi del terreno all’interno dei crateri, con attrezzature appositamente realizzate. Il materiale raccolto è allo studio e sembra che, dai primi dati, risultino molto interessanti.
Nell’ordine sono stati studiati i crateri: Talemzane, diametro di 1750 metri, età 3 milioni di anni circa, posizione Nord 33° 18′ 53"/Est 04° 02′ 04"; Tin Bider,diametro 6000 metri, età 70 milioni di anni circa, posizione Nord 27° 36′ 08"/Est 05° 06′ 38"; Amguid,diametro 450 metri, età 100.000 anni circa, posizione Nord 26° 05′ 15" – Est 04° 23′ 42".
In tredici giorni sono stati percorsi quasi 5000 km di cui 1000 in fuoristrada su piste, attraversamenti di dune sabbiose e su terreni molto accidentati che hanno messo a dura prova uomini e mezzi. «Questa esperienza – commenta Roberto Cogliati. , ci ha aperto la possibilità di poter approfondire questo argomento e di poter programmare, oltre ad altre spedizioni scientifiche, anche il poter partecipare a congressi e meeting su questo argomento».
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Paolo Cottini su Colle di Biumo, il 5 gennaio la conferenza di VAS a Varese per decidere il futuro dell'area
angelo_spiteri su Il Comitato varesino per la Palestina torna in piazza: "Non ci fermiamo nemmeno a Natale"
axelzzz85 su I sindacati dei frontalieri contro il decreto sulla tassa della salute: “Andremo alla Consulta”
robertolonate su Il Natale che non si vede
robertolonate su Il Natale che non si vede
Alessandro Zanzi su A Varese Confcommercio chiede la sospensione dei lavori della ciclabile in viale Belforte, il Comune fissa un sopralluogo










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.