Acli: “Solidarietà ai lavoratori che rischiano il posto”
L'associazione dei lavoratori cristiani preoccupata per una crisi nata anche "dall'abbandono dell'innovazione nelle imprese". Le Acli mobilitano anche la rete dei circoli e dei servizi
Anche le Acli provinciali di Varese seguono con preoccupazione e vicinanza le crisi aziendali nel Varesotto. «La Presidenza provinciale delle Acli Varesine,
esprime la piena solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori che hanno perso, o vedono a rischio, il proprio posto di lavoro. I mezzi di comunicazione locali da diversi mesi richiamano l’attenzione sulle crisi delle aziende che, per la loro storia e dimensione, rappresentano nei loro territori ed in provincia dei riferimenti significativi di imprenditività e laboriosità. In particolar modo seguono l’evolversi delle difficoltà dell’Inda di Caravate, dell’Ims di Caronno Pertusella, dell’Atea di Bardello, della Cartiera di Besozzo, dello scalo di Malpensa che, a seguito dell’abbandono da parte di alcune compagnie aeree, sta subendo un progessivo ridimensionamento. Inoltre è di questi giorni l’annuncio dei licenziamenti alla Whirlpool, che provocherà gravi ripercussioni anche sull’indotto». Le Acli ricordano infatti che accanto alle aziende più grandi e conosciute «ce ne sono molte altre più piccole che, nel totale silenzio dei media, hanno chiuso o stanno cessando l’attività, mettendo centinaia di famiglie sul lastrico, in una condizione di solitudine di fronte alla ricerca di un lavoro che non c’è».
«Preoccupa inoltre il fatto che a generare la crisi concorra l’abbandono della ricerca e dell’innovazione dentro alle nostre attività produttive. È una considerazione che emerge anche dai racconti dei lavoratori come una tardiva cartina di
tornasole nelle analisi della crisi.
Ricerca e innovazione devono rappresentare invece l’obiettivo primario ed irrinunciabile di una seria azione di ripresa e di rilancio della economia del territorio. La mobilitazione vissuta in questi ultimi due anni dalle Acli insieme alla Caritas, nella gestione del Fondo di Solidarietà promosso dalla Curia, ci ha permesso di toccare con mano la gravità della situazione e l’urgenza di interventi strutturali in una concertazione di intenti tra Regione, Provincia, Comuni e le parti sociali. Il moltiplicarsi di queste situazioni di difficoltà aziendali e occupazionali nel particolare ed allarmante momento di crisi che l’intero paese sta vivendo ora, obbliga a far proprie anche ai livelli territoriali le parole e gli appelli del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ad affrontare uniti le emergenze e a porre le basi di un rilancio». E infine le Acli provinciali si sentono «impegnate a collaborare per sostenere soluzioni positive, mobilitando le realtà territoriali nella promozione di gesti concreti di solidarietà, anche attraverso i propri servizi».
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