Festa all’albergo, rischio maxisanzione da 56mila euro
La polizia e l'ispettorato del lavoro, intervenuti nella serata di sabato, hanno riscontrato diverse violazioni all'Hotel Villa Pirelli dove era in corso una festa con 239 avventori. Contestati anche 11 lavoratori in nero e 3 buttafuori abusivi
Una serie di violazioni amministrative che rischiano di costare davvero caro all’Hotel Villa Pirelli: Polizia di Stato e Ispettorato del Lavoro hanno rilevato violazioni che potrebbero portare ad una maxisanzione da 56mila euro, contestando all’esercente di aver aperto abusivamente un luogo di pubblico spettacolo.
L’ispezione è avvenuta nella nottata di sabato 12 novembre, con l’intervento di poliziotti della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura, ispettori della Direzione Territoriale del Lavoro e militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Varese. Nella dependance dell’albergo di Induno Olona al momento del controllo si stava svolgendo uno spettacolo, con un deejay che diffondeva musica e 239 avventori che ballavano e consumavano cibi e bevande, per lo più alcoliche. Il personale operante ha riscontrato la mancanza della licenza comunale per la somministrazione di cibi e bevande, la mancata esposizione degli orari e dei prezzi, l’assenza degli etilometri che devono essere messi a disposizione dei clienti per la misurazione del tasso alcoolemico e la mancata autorizzazione all’installazione di telecamere; soprattutto gli ispettori hanno constatato che era stato, di fatto, aperto abusivamente un luogo di pubblico spettacolo, senza il preventivo dovuto accertamento sui requisiti strutturali e di sicurezza che tali luoghi devono avere, ove in quel momento si stava svolgendo senza la licenza del Sindaco uno spettacolo, pubblicizzato anche su social network e attraverso l’attività di P.R. tipica delle discoteche, al quale si poteva accedere pagando un biglietto all’ingresso.
Inoltre sono stati identificati tre “buttafuori” abusivi, non iscritti all’albo istituito presso la Prefettura. Infine la Direzione Territoriale del Lavoro ha verificato che nel locale erano impiegati undici lavoratori in nero. Per tutte le violazioni amministrative e penali accertate sono previste sanzioni pecuniarie per circa 56mila euro, oltre alla denuncia alla Procura della Repubblica e alla sospensione immediata dell’attività imprenditoriale fino alla regolarizzazione dei lavoratori irregolari.
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