Teatro Apollonio: stagione vincente con la prosa protagonista
Bilancio positivo la Stagione Teatrale 2011/2012, sopratutto per la prosa. Per l'anno prossimo si cercano spettacoli di qualità ma anche sponsor
Bilancio positivo la Stagione Teatrale 2011/2012 del Teatro Apollonio. Il sipario si è chiuso domenica 6 maggio con lo spettacolo da “tutto esaurito” dei Legnanesi ma durante l’anno sono passati artisti come Paolo Conte, Dario Fo e Franca Rame, Marco Travaglio, Teresa Mannino, i comici di Zelig, Michelle Hunzicker, Paolo Cevoli offrendo al pubblico spettacoli di ogni genere. Una stagione, quella del decimo anno di attività del teatro varesino che si chiude con un numero maggiore di presenze in sala (30.579su 42 repliche) rispetto all’anno precedente e con una diminuzione dei prezzi di accesso.
«Una stagione positiva – spiega il direttore dell’Apollonio Filippo De Sanctis –. Da segnalare soprattutto il successo della prosa, grazie alla nuova formula (una replica per spettacolo, al posto di tre) e grazie al contributo da parte dell’amministrazione (23 mila euro) che ha permesso di abbassare i prezzi del biglietto e dell’abbonamento. Questo ha permesso un numero costante di abbonati ma anche un numero maggiore di biglietti venduti». Un cartellone, quello della prosa con 11 spettacoli, dai classici alla commedia, che ha confermato il genere come uno dei più amati dai varesini (8643 gli spettatori con una spesa media di 19,73 euro). «Significativa, grazie alla prosa, anche la presenza di tanti alunni delle scuole varesine, cosa che non succedeva da tempo». Un’affermazione condivisa anche da Simone Longhini, assessore alla cultura del Comune di Varese: «I dati sono positivi e non si può che prendere atto dell’importanza di un teatro in città, realtà che si conferma come una delle più longeve per la cultura».
Importante anche la presenza di personaggi che dalla televisione arrivano al teatro, i comici di Zelig ma anche Hunzicker, Cevoli. Personaggi come Dario Fo e Franca Rame lasciano un segno indelebile nella stagione ma anche Moni Ovadia o spettacoli come il “Vantone” di Pasolini hanno riscosso un discreto interesse nel pubblico. Importante anche la presenza di concerti che, aggiunti alla stagione teatrale, portano il totale di 36.500 spettatori.
Per l’anno prossimo si pensa quindi ad una struttura di cartellone molto simile a quella appena trascorsa, sperando anche di recuperare i “buchi” come quello di Tognazzi, di Paolo Rossi o come l’Arlecchino. «Alcuni spettacoli sono saltati, tre per mancanza di pubblico ma i restanti per problemi indipendenti da noi – continua De Sanctis -. Il teatro in Italia sta attraversando un periodo molto difficile e questo incide anche sulla nostra organizzazione. Proporre spettacoli che garantiscono qualità per noi è di fondamentale importanza e questo significa che anche le compagnie teatrali devono “stare bene”».
Presente alla chiusura della Stagione anche Giorgio Guglielmi, del gruppo 2A e di fatto anima del teatro varesino, che ha voluto sottolineare i successi del teatro ma anche le sue difficoltà, «Non capisco perché sia così difficoltoso trovare sponsor per il teatro. In altre città non è così e spero che con la prossima stagione anche l’Apollonio possa trovare nuovi finanziatori». «La nostra è una macchina economica importante – continua De Sanctis –, che ha bisogno di risorse perché muove una ventina di dipendenti, tra organizzazione, tecnici, ragazzi di sala. Un aspetto a cui si pensa poco ma indispensabile per andare avanti». Intanto si pensa al nuovo teatro, quello che dovrebbe sorgere al posto dell’ex Caserma Garibaldi: «Il lavoro sta andando avanti – spiega l’assessore Longhini –. C’è stata la stesura dell’accordo di programma e si procede con le diverse fasi per la realizzazione».
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