Visite guidate all’acquedotto
Sabato 9 e sabato 16 giugno, i tecnici di Aspem guideranno i cittadini che ne faranno richiesta alla scoperta dell'acquedotto comunale
Conoscere dal vivo dove nasce la nostra acqua e quali le azioni messe in campo a protezione di questo fondamentale bene.
Questo l’obiettivo del Comune di Luvinate che per i sabati 9 e 16 giugno 2012, in collaborazione con ASPEM, promuove la visita all’acquedotto comunale, dove parte appunto l’acqua che serve i cittadini di Luvinate, Casciago e la zona alta della città di Varese. Un luogo entrato nella recente cronaca per gli episodi di inquinamento da idrocarburi che avevano provocato odore maleodorante e l’immediato intervento di ASPEM.
«Siamo tutti consapevoli dello straordinario patrimonio che l’acqua rappresenta. Per questo desideriamo offrire ai nostri cittadini una importante possibilità: vedere dal vivo –sottolinea il Sindaco Alessandro Boriani– come l’acqua che esce dalle sorgenti viene trattata ed immessa nelle tubature e quali le azioni avviate da ASPEM per ovviare ai problemi emersi negli ultimi anni».
L’edificio, risalente al periodo del fascismo, verrà a breve interessato da un significativo lavoro di riqualificazione voluto da Luvinate, Casciago e Varese e sostenuto proprio da ASPEM che, grazie ai cosidetti “carboni attivi”, eliminerà in modo definitivo il problema di eventuali ed ulteriori presenze di idrocarburi.
Per la visita, considerando l’eseguità degli spazi, occorrerà comunicare la propria partecipazione agli uffici comunali; potranno visitare le sorgenti solo 20 persone in ciascuna delle due giornate. In caso di superamento di 20 persone a giornata, farà fedeper la partecipazione l’ordine e la data di iscrizione. Saranno presenti tecnici Aspem.
Intanto Luvinate prosegue la sua azione di monitoraggio del proprio territorio: partiti nei giorni scorsi quasi cento lettere per sollecitare la bonifica delle vecchie cisterne da gasolio (ritenute una delle possibili cause dell’inquinamento) come da specifica ordinanza emessa dal Sindaco, mentre proseguono i controlli su quanti hanno già depositato al protocollo comunale una propria autocertificazione. «La zona interessata è vastissima perché parte dalle sorgenti di Luvinate, si allarga ai Comuni limitrofi ed arriva fino alla vetta del Campo dei Fiori, a Varese. Come Amministrazione –conclude Boriani- stiamo facendo la nostra parte per il territorio di nostra competenza. Ci auguriamo che il lavoro in corso porti risultati positivi a tutela del nostro ambiente e delle comunità».
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