Arrestato sospetto rapinatore: nel 1999 uccise un tabaccaio
Fermato dalla Polizia di Frontiera svizzera per un colpo del luglio scorso, è sospettato anche di altre azioni. Nel 1999 sparò a Legnano, è uscito dal carcere nel 2010
Nel 1999 sparò e uccise un tabaccaio, nel 2010 è uscito dal carcere e pare che sia subito tornato in "attività": si chiama Diego Mombelli e ha 38 anni il rapinatore italiano che ieri è stato fermato dalla Polizia di Frontiera svizzera al valico di Novazzano, accusato da Polizia Cantonale e Ministero Pubblico (l’equivalente della procura in Svizzera) di essere l’autore – insieme ad alcuni complici – di una rapina nel luglio scorso nel Mendrisiotto.
Mombelli, residente a Cardano al Campo, è ben noto alla Polizia italiana. Nel 1999 – aveva 26 anni – rapinò una tabaccheria in via Romagna a Legnano (complice la sua compagna 22enne, che guidava l’auto per la fuga): il titolare Alessandro Pastore reagì lanciandogli addosso uno sgabello, lui sparò e lo uccise. In meno di un mese e mezzo Polizia e procura riuscirono a identificarli entrambi e li raggiunsero in Basilicata, dove si erano trasferiti (nel paese di lei) per far perdere le proprie tracce. Mombelli fu condannato a trent’anni di carcere: è rimasto in cella dieci anni, ma appena uscito si sarebbe dato da fare di nuovo. La rapina di luglio è stata fatta insieme ad altri complici, la Polizia cantonale sospetta che Mombelli sia coinvolto in altri fatti criminali in Ticino. Ed è per questo che gli inquirenti non fanno trapelare troppe informazioni, essendo l’indagine ancora aperta.
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