I leghisti: “Il nostro candidato è Maroni”

La segreteria provinciale di Varese, il sindaco Attilio Fontana, il presidente della provincia Dario Galli sono compatti sul nome del segretario federale, per la presidenza della regione Lombardia

«Chiamiamole primarie, ma il nostro candidato è Roberto Maroni, perché la presidenza della Regione Lombardia, per un partito come il nostro legato al territorio, è la massima carica a cui si possa aspirare». I leghisti varesini lanciano il segretario federale, candidato di bandiera del movimento, alla prossima presidenza della giunta regionale. Lo dicono il segretario provinciale Matteo Bianchi, ma anche il presidente della provincia Dario Galli, e soprattutto il sindaco di Varese Attilio Fontana, che secondo Enrico Mentana sarà il prossimo candidato del centrodestra alla poltrona più ambita della regione Lombardia. Fontana, prima della conferenza stampa, ci scherza sopra con gusto: «Non so nulla, io spesso arrivo papa in conclave e ne esco cardinale… ». Galli è più diretto: «Mi ha fatto piacere leggere il mio nome sui giornali – afferma – ma è chiaro che se vogliamo vincere il nome giusto è Maroni». Ma in via Magenta, sede della segreteria provinciale, si fa pretattica, perché il ritorno in alleanza con il Pdl presuppone un nome frutto di una mediazione. Una corsa in solitaria? E’ presto per dirlo: «Se hai Messi, fai giocare Messi» attacca però Attilio Fontana, che all’ipotesi Maroni mostra di crederci (ma chissà se lo dice sul serio). 
Sabato e domenica la Lega ritorna con una forte iniziativa sul territorio, la prima della nuova segreteria di Matteo Bianchi, il sindaco di Morazzone. Il segretario organizzativo Sandro Rech ha stimato già 170 gazebo, installati da 50 sezioni. «Io credo che si possano chiamare primarie – afferma Fontana – perché ognuno può venire e segnare il nome che desidera. Ma è chiaro che il partito vuole Maroni, e un leghista scriverà il suo nome».
La “gazebata” di questo week end serve però anche ad altri obiettivi. La Lega sta raccogliendo le firme per tre progetti di legge di iniziativa popolare. La prima e la terza proposta chiedono una revisione della normativa sui referendum: i leghisti vogliono che il popolo possa esprimersi liberamente sui trattati internazionali, sull’euro e sulle tasse. Con la seconda invece chiedono che il 75% delle imposte resti sul territorio. Dario Galli ha poi ribadito la posizione della Lega sulla provincia di Varese: «Non si deve toccare. Va lasciata così com’è, e la Lega è l’unico partito che ha sostenuto con coerenza questa posizione».
Il segretario Matteo Bianchi afferma: «Ci stiamo ricompattando, ripartiamo dal territorio, esprimiamo la nostra ferma opposizione al governo Monti che sta di fatto commissariando tutte le autonomie locali. Il nostro movimento è l’unico che guarda avanti, e con la proposta di Maroni di istituire l’Euroregione del Nord, costituzionalmente determinata, già pensiamo a dopodomani».

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Pubblicato il 16 Ottobre 2012
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