“Luminescenze” rischiarano Spazio Arte Giovane

Le installazioni di light-art realizzate da Alice Rabbi saranno esposte a Palazzo Cicogna dal 26 gennaio al 24 febbraio

Sabato 26 gennaio alle 17.30 nell’ambito dello Spazio Arte Giovane della Biblioteca Comunale sarà inaugurata “Luminescenze”, mostra di istallazioni di light art di Alice Rabbi, curata da Daniela Barozza.  La quarta mostra della rassegna dedicata ai giovani talenti dell’arte italiana sarà esposta fino al 24 febbraio da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 19.00 e sabato dalle 9.00 alle 18.00. Nel corso dell’inaugurazione verranno letti testi ispirati alle opere presentate in mostra, scritti da Luisella Bertazzo (testi poetici), Giulia Solari e Federico Limonta (racconto breve).

Così la curatrice racconta la mostra:
“Un bosco incantato, fatto d’alberi che si mostrano al buio e d’un giardino verticale dal quale piccole foglie luminescenti fuoriescono, arrivando persino ad invadere un pentagramma e a prendere il posto delle note di un Notturno di Chopin. Le meraviglie di Alice Rabbi si palesano al buio, catapultando improvvisamente lo spettatore in un luogo decisamente altro rispetto a quello dove realmente si trova, ossia la biblioteca. La giovane artista di Light Art ha da sempre preferito, per i suoi lavori, l’immagine della foglia stilizzata, sin dal progetto di tesi, per il quale aveva realizzato una bellissima installazione, composta da numerose foglie realizzate utilizzando del cartone ondulato dipinto con pittura acrilica fosforescente, a Consonno (Lc). La località scelta da Alice non è stata una casualità: infatti, secondo le intenzioni dell’industriale Mario Bagno, il paesino doveva diventare un grande centro di divertimenti, mentre, per varie vicissitudini, il progetto venne abbandonato, così come il borgo. In questa Consonno fantasma, Alice ha immaginato e realizzato un’installazione di Light Art nella quale le sue foglie fluorescenti, aggrappate ad una colonna, da questa scendono fino al suolo e si diramano in varie direzioni: ciò che è stato rappresentato sembra voler ricordare che, dove l’uomo abbandona e dimentica, vi è la natura, pronta a riprendere il posto che le spetta. Le foglie stilizzate sono il timbro stilistico dell’artista, e ben ha modo di accorgersene chi oltrepassa il varco tra luce e buio della prima stanza: da bidimensionali, dipinte sui pannelli di Eraclit-CL con colori in polvere, diventano tridimensionali, colorate con pittura acrilica fosforescente; si trasformano poi in note musicali appoggiate su vari spartiti, opera realizzata in occasione della mostra I like Chopin organizzata a Desio per commemorare il grande compositore polacco. Alle installazioni di Light Art si accompagna, ovviamente, la lampada di Wood, dal vetro completamente nero che non lascia intravedere la luce emessa, e che risulta essere necessaria a creare l’effetto fluorescente delle opere. Quest’arte, effimera e strettamente connessa a determinate condizioni di luce, come molte altre espressioni artistiche più o meno contemporanee cerca, attraverso l’impatto visivo, di emozionare, accompagnando lo spettatore anche solo per qualche secondo all’illusione di una dimensione altra rispetto a quella del reale, nella quale è possibile confrontarsi con il proprio inconscio con maggiore facilità”.

Di seguito le biografie dell’artista e della curatrice:

Alice Rabbi nasce nel 1988 a Legnano, e dopo aver conseguito il diploma presso il Liceo Artistico Paolo Candiani di Busto Arsizio, decide di continuare gli studi all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, dove nel 2011 consegue la laurea triennale in Decorazione con una tesi incentrata sulla Light Art: realizza il suo progetto di laurea a Consonno (Lc) illuminando il borgo con foglie fosforescenti che brillano all’accensione della luce nera. Alice fa parte di un gruppo di studentesse chiamate a esporre i propri lavori durante un’importante fiera dell’hobbistica a Milano: in questa occasione il gruppo cura alcune esperienze laboratoriali rivolte ai bambini e pensate facendo riferimento all’arte terapia. Continua la sua esperienza in ambito educativo durante cinque mesi di tirocinio presso l’ufficio Cultura del comune di Busto Arsizio, che le consente di collaborare a laboratori didattici per bambini e adolescenti, e che le permette di seguire la progettazione degli stessi supportando il lavoro della tutor.
Inoltre, Alice nel contempo è membro della Consulta Culturale di Canegrate, e per la sua città ha realizzato alcune decorazioni. L’ultimo, denominato Canegrate ieri e oggi e che ha comportato la realizzazione di una decorazione parietale, o meglio una quadreria, in occasione del centenario della fondazione del Circolo Bell’Unione di Canegrate, composta da immagini antiche e attuali della città e del Circolo, realizzate su supporti diversi e di varie dimensioni. È presente una decorazione parietale anche presso l’Auditorium San Luigi. Alcune mostre importanti sono state realizzate grazie alle iniziative dei professori dei corsi che Alice ha seguito in Accademia. Nel 2010 partecipa alla mostra collettiva Fashion Paper – Affascinati dalla carta (su internet si trovano alcuni articoli), esponendo un abito realizzato con fazzoletti di carta piegati secondo un origami e applicati su una rete di plastica. Nello stesso anno è presente anche a Desio per I like Chopin, mostra promossa dal Comune della città in occasione del bicentenario della nascita del compositore: ad Alice viene data un’intera stanza, alle cui pareti verranno appesi dei pannelli bianchi con un pentagramma, mentre alcune foglie fosforescenti andranno a posarsi su di essi al posto delle note seguendo lo schema di un Notturno. Infine ha avuto modo di partecipare al concorso “Terre lontane” organizzato dall’Accademia di Brera e dalla Iltex s.r.l. tessuti, per la realizzazione di stole di cachemire di altissima qualità e in edizione limitata presentate durante la settimana della moda tenutasi lo scorso settembre a Milano.

Daniela Barozza nasce nel 1982 a Busto Arsizio, e dopo essersi diplomata presso il Liceo Classico “Giovanni Pascoli” di Gallarate prosegue gli studi all’Accademia di Belle Arti di Brera, laureandosi con la lode nel 2006 in Comunicazione e valorizzazione del patrimonio artistico contemporaneo con un testo sui giardini di Villa Cicogna Mozzoni a Bisuschio (Va). Attualmente è laureanda in Comunicazione creativa dei beni culturali, sempre a Brera, con un progetto di tesi che vede correlati tre macro-argomenti: la street art, la didattica museale e il riutilizzo di edifici abbandonati. Tra le varie esperienze lavorative, quella che si è rivelata essere di fondamentale importanza è stato l’anno di Servizio Civile Nazionale trascorso al Museo Civico d’Arte moderna e contemporanea di Varese: ha avuto modo di collaborare come guida museale e come addetta ai laboratori artistici pensati per le scuole, scoprendo così il grande valore di questo momento di attività creativa, importante pretesto per un sempre nuovo e significativo interscambio di conoscenze ed impressioni sull’arte, le sue svariate forme e i molteplici significati. Al termine di questa esperienza, con alcune colleghe di servizio civile ha deciso di fondare un’associazione, denominata LaborArtis e incentrata sui laboratori d’arte pensati per enti pubblici e privati. Fumettista e illustratrice autodidatta, ha partecipato, come organizzatrice e disegnatrice, ad una mostra nel paese natale materno, in Sicilia.

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Pubblicato il 23 Gennaio 2013
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