Ospedali, piani di rinnovamento rallentati

Il governo blocca gli interventi autofinanziati e le conseguenze si vedono: incertezza sul rinnovo del polichirurgico di Gallarate e sull'oculistica. Prosegue la stabilizzazione del personale precario

A pochi mesi dal suo arrivo, il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Gallarate Humberto Pontoni traccia – nella festa di Sant’Antonio Abate – un bilancio delle prime attività. Passate dalla revisione di tutte le spese al varo del nuovo Piano di Organizzazione Aziendale, con un occhio alla non facile situazione sul fronte degli investimenti. «Il 2013 ci vede con le mani legate, con il blocco delle attività autofinanziate» dice Pontoni. Significa che nell’anno corrente l’ospedale non potrà programmare interventi finanziati in autonomia, ma dipendere dai finanziamenti ad hoc erogati dalla Regione: il blocco degli investimenti autofinanziati avrà conseguenze sul rinnovo del padiglione polichirurgico di Gallarate e, indirettamente, sull’oculistica. Il reparto di oculistica tra alcune settimane andrà a Somma Lombardo, nel padiglione polifunzionale rinnovato quest’anno. «Questo intervento era progettato per permettere il rinnovo del polichirurgico di Gallarate e prevede il rientro del reparto. Ora il programma avrà bisogno di una revisione sulle tempistiche, a causa del blocco degli investimenti autofinanziato».

I piani di rinnovo delle strutture ospedaliere procedono comunque su più fronti: dal rinnovamento del sistema informatico (il varo previsto per settimana prossima), agli investimenti sui due ospedali "minori", Somma Lombardo e Angera. A Somma, dopo la ristrutturazione del secondo piano del padiglione polifunzionale,  tra qualche settimana ci sarà appunto il trasloco del reparto di Oculistica (all’ospedale Bellini completato anche l’impianto fotovoltaico e la bonifica dell’amianto); ad Angera è stata riqualificato il servizio di Endoscopia e sarà rinnovata la cabina elettrica, intervento poco visibile ma rilevante.

Sul fronte del personale, dal mese di settembre è stato completato il piano di assunzione del personale a tempo indeterminato per l’anno 2011 (i tempi per le autorizzazioni alle assunzioni sono piuttosto lunghi). Si è provveduto anche alla parziale attuazione del piano di assunzione del personale a tempo indeterminato per il 2012, con la stabilizzazione di una serie di figure professionali dell’area sanitaria (medici, personale laureato, infermieri, tecnici, ostetriche e altre figure). Sono state inoltre decise proroghe di incarichi, assunzioni a tempo determinato e contratti di lavoro autonomo.  Le nuove assunzioni a tempo determinato sono state 18, 12 le stabilizzazioni, 42 proroghe, mentre sono 8 i nuovi incarichi libero professionali. «Abbiamo il 5% del personale a tempo determinato» chiarisce Pontoni. «Non sono tantissimi in percentuale, anche se è ovvio che non sono pochi in termini assoluti, se calcoliamo che l’azienda ha 1500 dipendenti totali».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 18 Gennaio 2013
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