Guardia di Finanza: «Da “cerberi” ad arbitri delle regole»

Il colonnello Morelli traccia un bilancio del 2012: da 70 a 319 evasori totali fra 2011 e 2012. «Nella nostra società l'iniquità non è più tollerata in una situazione di crisi economica»

Non c’è solo più fiducia da parte dei cittadini, ma anche una nuova voglia di equità. C’è anche questo, secondo il colonnello Antonio Morelli, a monte dei risultati positivi nell’attività della Guardia di Finanza di Varese nel 2012. Bastano pochi dati a capire come e cosa è cambiato: rispetto al 2011 sono quadruplicate le chiamate al 117 per segnalare violazioni fiscali e il numero di evasori totali scoperti è passato da circa settanta ai 319 del 2012. «C’è un ruolo nuovo della guardia di finanza – spiega Morelli -: non è più vista come il cerbero che intacca il cittadino, ma come una realtà che deve garantire il rispetto delle regole in un settore che è il motore per far ripartire il Paese, ovvero quello economico». Perché il mercato possa ripartire, è il ragionamento, deve esserci «il rispetto delle regole da parte di tutti perché l’evasione è un danno per l’intera società».
Ecco quindi che i dati dell’attività svolta a Varese nel 2012 raccontano qualcosa di nuovo. Raccontano di cittadini più attenti e consapevoli (come dimostrano le segnalazioni), ma anche di strumenti più efficaci nelle mani dei militari a partire dalla precisione dei verbali (PVC) che quindi subiscono meno contestazioni. Sono stati 149 i PVC emessi nel 2012 per un totale di 6,6 milioni di euro pagati immediatamente.
Alle dogane sono stati invece poco meno di 2mila i sequestri effettuati per una somma pari a mezzo milione di euro. Continua anche l’attività in campo di tabacchi e monopoli con 2941 chili di materiale sequestrato e l’andamento è positivo anche per il contrasto al traffico di droga in transito soprattutto a Malpensa. Sono stati 151 i i corrieri o le persone coinvolte arrestati e poco meno di 400 chili di eroina e cocaina sequestrati. Sono stati invece quasi 20mila i prodotti contraffatti ritirati. «Un prodotto su due di quelli a basso costo – spiega Morelli – possono creare problemi. E si tratta di un doppio danno: verso le aziende e verso la sicurezza dei cittadini stessi».
Sulla scia di questi risultati, la guardia di finanza si prepara quindi ad affrontare il 2013. «Sono tre le aree su cui concentreremo le forze: evasione fiscale, spesa pubblica e infiltrazioni della criminalità nel mercato». Sul primo aspetto, Morelli e la sua squadra hanno le idee chiare: non solo contrastare l’evasione e far emergere il sommerso, ma anche «concentrarsi sull’elusione fiscale e colpire non solo chi evade o elude, ma anche chi fornisce veri e propri "pacchetti" alle aziende». Parallelamente verrà intensificato il contrasto agli illeciti nella spesa pubblica. Questo significa tutelare il corretto impiego delle risorse nazionali ed europee e contrastare l’erogazione di «benefici a fronte di requisiti non in possesso dei soggetti». Continua poi la collaborazione con Inps per scoprire false indennità e invalidità. «I risultati ottenuti in questo campo – conclude Morelli – hanno anche un potente effetto deterrente: certi atteggiamenti vengono colpiti. E’ sempre più evidente che nella nostra società l’iniquità non è più tollerata in una situazione di crisi economica».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 febbraio 2013
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