Gioco d’azzardo patologico, Cardano compatta nel contrasto

Il Consiglio comunale vota all'unanimità la mozione proposta da Giacomo Iametti: «Fondamentale coinvolgere anche le scuole»

Anche Cardano al Campo compatta nel contrasto al gioco d’azzardo. Il Consiglio comunale ha votato ieri, mercoledì 6 marzo, all’unanimità una mozione proposta da Giacomo Iametti (Giovane Cardano) e condivisa da tutti i consiglieri comunali. «L’obiettivo di questo intervento – spiega Iametti – è quello di attivarsi per far conoscere meglio ai cittadini cardanesi l’impatto di questa dipendenza. Anche a Cardano questo problema tocca molti nuclei familiari con situazioni di grave disagio».
La "ludopatia" – ovvero la dipendenza da gioco d’azzardo patologico (Gap) – è ormai riconosciuta come malattia e da dicembre 2012 ed è entrata a far parte dei  Livelli essenziali di assistenza (Lea), le prestazioni e i servizi che il Servizio sanitario assicura a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro pagamento di un ticket. "In Lombardia – si legge nelle premesse del testo – il mercato del gioco è in fortissima espansione anche con riferimento alle modalità on line. Il gioco d’azzardo con 100 miliardi rappresenta il 4% del PIL nazionale e costituisce la terza industria italiana. La Lombardia detiene il primato di incassi dell’industria legale del gioco".

Il percorso che ha portato ieri all’approvazione della mozione è stato condiviso prima nella commissione Servizi alla persona e poi in Consiglio da tutte le forze politiche (Cardano Vive, Cardanoincomune e Lega Nord). La mozione approvata impegna quindi la giunta e la sindaca a: "farsi portavoce affinché l’Asl provinciale attui una ricerca sui dati dell’incidenza della GAP sul territorio; sollecitare le ASL locali ad attivare tutto quanto nelle loro competenze per incentivare servizi mirati; attivare una campagna di sensibilizzazione della cittadinanza sulle conseguenze drammatiche del gioco d’azzardo; coinvolgere anche le scuole del territorio ed il Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze per promuovere incontri e campagne di prevenzione in particolare sul gioco on line; continuare ad aderire al Coordinamento contro overdose da sindrome da gioco e promuovere iniziative d’informazione e di sostegno sul territorio. Inoltre ci saranno una serie di azioni per sollecirate i livelli governativi competenti – dalla Regione al Parlamento – ad attivarsi sul fronte legislativo e sanitario".
Iametti ha infine sollecitato la giunta a farsi portavoce presso gli uffici competenti per sostenere l’attività «di una bella realtà nata a Gallarate e attiva su tutto il territorio», ovvero l’associazione AND (Azzardo e nuove dipendenze).

Questa non è comunque la prima iniziativa cardanese nel contrasto al gioco d’azzardo, come ha ricordato la sindaca Laura Prati. Anche in provincia di Varese sono tanti i comuni che si sono mossi da tempo su questo fronte. A Samarate, Cassano Magnago, Varese, Buguggiate, Ispra e Cunardo ci sono degli sportelli per dare assistenza. Prima delle elezioni regionali e nazionali, diversi comuni avevano sottoscritto un manifesto Manifesto per la legalità da sottoporre ai candidati. È noto poi il caso della cooperativa La Familiare di Albizzate che con la nuova gestione ha deciso di eliminare le slot machine dal locale.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 07 Marzo 2013
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