Omicidio in cortile, la Cassazione conferma la pena

Nel 2009 Claudio Baldan uccise il suo vicino Giampaolo Grilli a coltellate. Oggi la conferma della suprema corte per la condanna inflitta in secondo grado

tribunale fotoLa Corte di Cassazione ha confermato la condanna a 10 anni di reclusione inflitta dal tribunale d’Appello a Claudio Baldan. Cinquantadue anni, residente a Viggiù, l’uomo uccise nell’aprile di quattro anni fa Giampaolo Grilli, suo vicino di casa. E lo fece a coltellate. Un omicidio efferato, a distanza di pochi anni dalla strage di Erba, sempre con movente legato a dispute tra vicini di casa.
Difatti la vittima era un ex amico, ma soprattutto, da qualche anno, acerrimo rivale del suo aguzzino proprio per questioni di condomino, ma anche per piccole gelosie e screzi.
Sta di fatto che l’omicida, in primo grado, venne condannato a 14 anni di carcere. Pena poi ridotta in appello a 10 anni. Il giudice di secondo grado, nel 2011 tenne conto della richiesta della difesa, che chiese il riconoscimento della seminfermità.
Oggi la parola fine a questo fatto di sangue, almeno dal punto di vista processuale.

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Pubblicato il 20 Aprile 2013
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