Con le nuove tariffe della palestra “in ginocchio il basket cittadino”

La Virtus Basket critica duramente le nuove condizioni economiche per accedere alle palestre pubbliche paventando il rischio di blocco delle attività. Intanto l'ex assessore Baroffio si difende: "il regolamento è lo stesso proposto da me, le tariffe no".

E’ molto semplice l’equivalenza che i dirigenti della Virtus Basket annunciano con preoccupazione in un comunicato: "No palestra = No basket". La vicenda nasce dalla raffica di aumenti delle tariffe comunali previste dal Commissario Prefettizio dopo le dimissioni del sindaco Roncari che, tra i vari effetti, rischia di compromettere la prossima stagione sportiva della società.
"Non vorremmo che un simile patrimonio di oltre un centinaio di tesserati con le loro famiglie fosse messo a rischio da decisioni improvvise -scrivono i dirigenti della società-. Decisioni che inevitabilmente avranno ripercussioni proprio su quei giovani che, invece, sono da sempre al centro dei nostri pensieri, del nostro progetto". Le nuove tariffe, infatti, potrebbero portare la richiesta dell’amministrazione alla società sportiva a sfiorare gli 11 mila euro annui e "metteranno in ginocchio la nostra cinquantennale attività". Da qui l’invito a riflettere "non una ma cento volte" cercando di evitare di "focalizzarsi solo sull’aspetto economico e ignorare il grave momento di crisi che purtroppo coinvolge anche il nostro territorio". La Virtus ricorda infine come quello che si rischia di registrare in città manderà in frantumi "la formula “palestre piene, strade vuote” che, da sempre è vincente, e sempre più lo sarà in un periodo in cui sta avanzando una preoccupante “desertificazione” in termini di rapporti sociali e famigliari". 
E nella discussione si inserisce anche l’ex assessore della dimissionata amministrazione Marco Baroffio. "Il regolamento approvato dal commissario è lo stesso che io in qualità di assessore avevo presentato lo scorso anno" scrive su Facebook Baroffio, precisando però che "le tariffe applicate dal commissario non sono quelle proposte e mai applicate dal sottoscritto". L’ex assessore spiega infatti come "la mia proposta era per una tariffa minima di € 350 a un massimo di € 1500" evidenziando quindi la totale distanza dal nuovo listino prezzi. 
I margini di manovra per cambiare la norma, comunque, sono piuttosto stretti. Il nuovo tariffario, infatti, entrerà in vigore il 1 settembre e il fisiologico rallentamento delle attività nel periodo estivo certo non contribuirà a risolvere la situazione.

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Pubblicato il 11 Giugno 2013
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