Comitato per l’Acqua Bene Comune: “Perché tutta questa fretta dalla Provincia?”
«Come si può decidere di aderire a un gestore di un servizio pubblico senza sapere quale tariffa questo chiederà a tutti i cittadini della provincia di Varese di corrispondergli?»
Riceviamo e pubblichiamo
L’ufficio d’Ambito della Provincia di Varese sta recapitando alle segreterie di tutti i Sindaci una lettera nella quale si pre-annuncia l’imminente invio di una delibera, scritta dall’Ufficio d’Ambito stesso, chiedendo loro di discuterla e votarla durante un prossimo consiglio comunale, IMPONENDO AI SINDACI la convocazione tra la fine del mese di luglio e il mese di agosto!!!
Il Comitato per l’Acqua Bene Comune della Provincia di Varese giudica tale comportamento un fatto di gravissima ingerenza antidemocratica nei confronti di ogni singolo Primo cittadino!
Perchè tanta fretta da parte dell’Ente strumentale della Provincia di Varese, attualmente commissariata?
Abbiamo assistito ad un silenzio assordante tra il Dicembre 2011 e il Dicembre 2012 da parte dell’Ufficio d’Ambito. Dal febbraio 2013, a tappe a dir poco forzate, si è approvato il Piano d’Ambito (mancante della parte tariffaria ed economica-finanziaria), si è ri-confermato il modello gestionale "in house" (società di capitali pubblici ma Ente di diritto privato) del gestore unico del Servizio Idrico Integrato e infine si è votato lo statuto dello stesso gestore, con una presenza di poco superiore alla maggioranza assoluta dei comuni di tutta la Provincia di Varese, durante l’ultima conferenza dei comuni, lo scorso 27 giugno 2013.
Ora dopo un così lungo periodo di stasi, si pretende che tutti i comuni convochino un consiglio comunale (a dir poco d’urgenza) per aderire o meno al nuovo gestore unico!
CHIEDIAMO A TUTTI I SINDACI DELLA PROVINCIA DI VARESE
– di non convocare alcun consiglio comunale nel periodo DETTATO dall’Ufficio d’Ambito, in quanto crediamo vada a discapito della credibilità di ogni Primo Cittadino nei confronti di ogni elettore. Non solo perchè il periodo DETTATO dall’Ufficio d’Ambito non è sicuramente il più indicato perchè la discussione nei consigli comunali possa svilupparsi con la partecipazione / presenza dei cittadini (dato il periodo vacanziero) ma anche perchè risulterebbe come un atto di assoggettamento istituzionale di ogni comune al volere dell’Ufficio d’Ambito;
– di comunque non discure l’adesione o meno al nuovo gestore unico provinciale del Servizio Idrico Integrato, almeno fino a dopo la prossima convocazione della conferenza dei sindaci che necessariamente dovrà avere all’o.d.g. l’adozione o meno del nuovo metodo di calcolo tariffario attualmente mancante nel Piano d’Ambito approvato. Come si può decidere di aderire a un gestore di un servizio pubblico senza sapere quale tariffa questo chiederà a tutti i cittadini della Provincia di Varese di corrispondergli?
Confidiamo, ancora una volta, nella trasparenza e onestà civica di ogni Sindaco della Provincia di Varese perchè rifiuti questa imposizione da parte dell’Ufficio d’Ambito e che si dimostri garante del voto democratico di ogni cittadino sul quale si dovrebbe basare il proprio mandato elettorale, non certo sui diktat piovuti dall’alto.
Perchè si scriva Acqua, ma si legge Democrazia!
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