200.000 euro per sostenere la scuola e gli studenti
La giunta ha stanziato i finanziamenti per quest'anno scolastico per le scuole e gli studenti. In calo rispetto all'anno scorso "ma i soldi sono così pochi che la giunta si è autotassata per acquistare dei computer", spiega l'assessore Mario Sansalone
Il nome è già emblematico: “Piano di diritto allo studio”. Una espressione che raccoglie al suo interno la volontà da parte dell’amministrazione di Solbiate Olona di «continuare il percorso intrapreso negli anni scorsi», spiega l’assessore Mario Sansalone. Stendere il piano, però, quest’anno non è stato facile «dal momento che abbiamo dovuto fare i conti con i tagli della spending review che ci hanno ridotto i finanziamenti di oltre 320.000 euro». Proprio a fronte di questi tagli il totale di finanziamenti che il Comune girerà durante l’anno alle scuole, agli studenti e alle famiglie è calato di circa 60.000 euro (dai 265.000 euro dell’anno scorso ai 206 di oggi).
Oltre alla conferme del pagamento dei libri per gli studenti delle elementari (obbligatorio per legge) sono rimasti anche il rimborso forfettario per gli studenti solbiatesi di prima media per l’acquisto dei libri di testo e gli assegni per gli studenti particolarmente meritevoli. Una novità per quest’anno sarà poi quella del contributo per gli abbonamenti degli autobus per andare a scuola per i quali l’amministrazione ha stanziato 5.000 euro che saranno divisi tra una cinquantina di famiglie. Gli uffici comunali hanno poi svolto un lavoro di assistenza e aiuto alle famiglie che hanno fatto domanda per la “dote scuola reddito”, un progetto regionale. Con la mediazione degli uffici le famiglie in difficoltà sono riuscite ad ottenere complessivamente 30.000 euro.
Oltre agli studenti, anche le scuole hanno ricevuto i loro finanziamenti: 12.000 euro per la scuola Ponti, 19.300 per le Pascoli e 12.000 per l’Aldo Moro. In aggiunta verranno investiti quasi 130.000 euro per l’assistenza agli alunni con difficoltà.
«Certo avremmo voluto fare di più -commenta Sansalone- ma la coperta è molto stretta». Così stretta che «per acquistare i computer necessari al “registro elettronico” la giunta comunale si è autotassata», chiosa l’assessore.
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