“Per sei anni il De Filippi è stato la mia casa”

Patrick Tayoun è stato il primo studente ad alloggiare all'istituto e sarà l'ultimo, domenica, ad andarsene, dopo la decisione del Collegio di sospendere l'attività alberghiera

de filippi chiusura patrick tayounGli scatoloni sono pronti, come succede per i traslochi e per gli addii. Perché per Patrick Tayoun, la stanza numero 122 del Collegio De Filippi, è diventata una vera casa. Questo studente libanese, iscritto all’università dell’Insubria, è arrivato sei anni fa all’Istituto di via Brambilla dopo aver trascorso un periodo di tempo a Milano, la sua prima tappa in Italia. «Frequentavo l’università ma vivevo a Milano. Lì ho conosciuto Don Luca Violoni che mi ha suggerito di seguirlo a Varese. Anche per lui erano i primi giorni al collegio. Così mi sono trasferito, sono stato il primo studente universitario a occupare una stanza dell’albergo e sarò l’ultimo, domenica, ad andarmene». Il consiglio di amministrazione della struttura ha deciso infatti di abbandonare il servizio di ricettività e di mantenere soltanto la parte convegni e il ristorante. Per questo gli ospiti hanno dovuto scegliere delle sistemazioni alternative. Tra loro anche Tayoun che tra un esame e l’altro, una riunione studentesca e l’altra (è rappresentante in Senato Accademico dell’Insubria e studente eletto nel Coordinamento universitario lombardo) si prepara a lasciare la sua camera. «Me ne vado con molta tristezza – racconta – perché tutto il personale della struttura, a tutti i livelli, mi è stato amico».

La giornata tipo degli studenti al collegio varesino è molto semplice: «Ognuno ha la sua camera, una base dove si può anche studiare. Per mangiare si può scegliere se uscire o fermarsi al ristorante dell’istituto. Non ci sono regole particolari, tutto si basa sul rispetto e sulla cortesia. E non abbiamo avuto nemmeno orari rigidi, anche la sera potevamo rientrare quando volevamo. Il progetto di "Varese Studenti" è nato qui, in una notte passata a discutere con altri ragazzi. Ho tanti ricordi dei bei momenti passati qui dentro. Sono stato accolto da Don Luca per primo e poi da Don Stefano Saggin e successivamente dal rettore Giovanni Baggio. Da tutti sono sempre stato trattato con gentilezza. Non potrò mai smettere di ringraziarli per questa bella esperienza mi dispiace che non possa continuare».

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Abbonati a VareseNews
Pubblicato il 12 Settembre 2013
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.