Tessile e certificazione: Varese guarda al futuro
L’Italia sempre al primo posto nel fashion con il 20% del commercio mondiale di abbigliamento. Presentato il progetto per le imprese promosso da Camera di Commercio con Provex e Centrocot
È uno strumento fondamentale di competitività su un mercato, quale quello del tessile-abbigliamento, dove il consumatore è alle prese con una moltitudine indifferenziata di offerte. E la certificazione vede Varese, col suo tessuto di imprese capaci di operare da protagoniste nel mondo nonostante i morsi della crisi, ancora una volta all’avanguardia. Il dato è emerso ieri (mercoledì 16 luglio, ndr) a MalpensaFiere durante un incontro promosso da Camera di Commercio, Provex Consorzio per l’Internazionalizzazione e Centrocot con il supporto di Unionfiliere oltre che delle Camere di Commercio Italiane all’estero.
«La richiesta di una sempre maggior trasparenza anche nella filiera moda – ha sottolineato il presidente della Camera di Commercio Renato Scapolan – è la conseguenza della globalizzazione dei mercati: la tracciabilità è la risposta a questa nuova esigenza». Oggi per restare competitivi non è più sufficiente offrire un buon prodotto, occorre comunicare con chiarezza ulteriori informazioni: dall’origine del prodotto stesso all’assenza di sostanze nocive, nel rispetto delle persone e dell’ambiente. «Per questo il sistema delle Camere di Commercio – ha continuato Scapolan – sta investendo sulla certificazione “TFashion” che punta sulla tracciabilità volontaria attraverso un’etichetta chiara e “trasparente”».
L’obiettivo è di giungere a una certificazione di filiera quale leva di marketing sui mercati esteri, allargandone i vantaggi anche a quelle pmi che, per struttura, non avrebbero le caratteristiche per operare a livello internazionale. «La tracciabilità di filiera – ha aggiunto il presidente di Centrocot Mario Montonati – ha infatti il vantaggio di estendere alle imprese che operano nelle diverse fasi produttive i benefici di questo strumento come leva di marketing. TFashion diventa allora lo strumento ideale per valorizzare quelle aziende italiane e varesine in particolare che garantiscono autenticità del prodotto in una logica di trasparenza nei confronti del consumatore finale, ma anche di responsabilità verso i propri fornitori». Caratteristiche tanto più importanti per un sistema del tessile-abbigliamento italiano che mantiene la propria leadership sul mercato fashion a livello mondiale: una ricerca presentata durante il seminario di MalpensaFiere da Acimit, Associazione Italiana Costruttori Macchinari per il Tessile, conferma che il nostro paese detiene il 20% del mercato mondiale dell’abbigliamento esterno, biancheria e calzetteria di qualità.
Una competitività che va valorizzata, aiutando le imprese con strumenti sempre più innovativi ed efficaci. È il caso del progetto “TEM-TEX” promosso dalla Camera di Commercio per selezionare otto aziende che potranno beneficiare dell’affiancamento di un temporary export manager per pianificare le proprie strategie di marketing sui mercati target. «Con questo progetto, Varese si conferma in anticipo sulle tendenze nazionali – ha evidenziato il presidente di Provex Riccardo Comerio –. Proprio in questi giorni, dopo l’avvio operativo della nostra iniziativa, il Governo ha previsto nel piano di valorizzazione del Made in Italy la figura del temporary export manager quale strumento di supporto alle imprese sui mercati esteri».
Per le imprese interessate ad approfondimenti sul progetto “TEM-TEX” è a disposizione il team di Provex (tel. 0331/774.377; email: provex@provex.it). Sul sito www.provex.it si può inoltre accedere all’area “export check-up”.
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