Armitstead, volata di classe: il “Trofeo Binda” parla inglese

La 27enne britannica regola sul traguardo la campionessa del Mondo Ferrand Prevot, l'olandese Van der Breggen e l'italiana Longo Borghini. Per la quinta volta a Cittiglio sventola l'Union Jack

ciclismo trofeo binda cittiglio 2015

Chiamatela Valcuviashire: dopo il successi passati di due campionesse come Nicole Cooke ed Emma Pooley, questa volta tocca a un’altra grande atleta britannica trionfare nel Trofeo Binda di Cittiglio. L’edizione 2015 della gara italiana di Coppa del Mondo si chiude infatti di nuovo sulle note di God Save the Queen, e la regina in questione è Elizabeth Armitstead, 27 anni, portacolori della Boels Dolmans.

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“Lizzie” ha regolato un gruppetto di grandi nomi sul traguardo di via Valcuvia, negando al pubblico la possibilità di veder trionfare la maglia iridata: alle spalle di Armitstead è infatti giunta la campionessa del mondo francese, Pauline Ferrand Prevot, battuta solo nelle ultimissime pedalate della volata a quattro. Podio anche per un altro astro nascente, l’olandese Van Der Breggen (compagna di Ferrand nella Rabobank: tirata d’orecchie al gioco di squadra) mentre l’Italia si deve accontentare del quarto posto di Elisa Longo Borghini, di nuovo la migliore di casa nostra nonostante alla vigilia fosse considerata un gradino sotto le favoritissime. L’altra bella notizia per l’Italia è la maglia di leader di Coppa tra le giovani, finita sulle spalle di Rossella Ratto (Armitstead si è presa quella assoluta).

Ancora una volta quindi Cittiglio e il “Binda” hanno garantito spettacolo e risultati di primissimo livello, come è tradizione per la corsa della Cycling Sport Promotion di Mario Minervino. Anche in assenza di Vos e Johansson, la gara è stata condotta dalle migliori e non è un caso se sia stata proprio la campionessa iridata a forzare il gruppo per l’azione decisiva. Per qualche chilometro Ferrand Prevot ha davvero messo un’ipoteca seria sul successo finale, ma la reazione di Armitstead e Longo Borghini è stata decisa e concreta così da rimettere tutto in gioco. All’ultimo chilometro il gruppo di testa si è arricchito di altre due unità – segno che davanti le big si sono guardate in faccia per qualche momento – ma sul rettilineo finale in leggera salita le nuove arrivate Amialiusik e Neff non hanno potuto rivaleggiare con le altre. Il gruppo è arrivato a 1’31”, regolato da Van Vleuten e Van Dijk, due delle battute di oggi. Poi Cecchini e Moolman a chiudere la top ten, seguite da altri nomi come Scandolara (14a), Bronzini (18a), Ratto (19a), Worrack (21a).

LE INTERVISTE – Uscita delusa dalla Ronde van Drenthe, Lizzie Armitstead si è presa una grande rivincita al “Trofeo Binda” con una volata regale in via Valcuvia. «Sono molto contenta di aver vinto quest’oggi: ho messo in carniere un bel successo ma anche preparato al meglio il “Fiandre” di settimana prossima. Ero delusa dopo la Drenthe, oggi mi sono riscattata con un ultimo giro che per me è stato bellissimo. Sono felice per aver vinto qui, sia per il prestigio della gara sia perché si pedala su un percorso molto bello ma anche duro».

Stanco e soddisfatto, due costanti del dopo corsa per Mario Minervino, colui che ha traghettato la corsa di Cittiglio da semplice gara femminile a prova di livello mondiale. «Oggi è stata una giornata fantastica e da qui mandiamo un segnale forte al movimento del ciclismo femminile di alto livello. Sono molto contento per avere avuto una vincitrice italiana tra le junior e per una campionessa come Armitstead al primo posto del “Binda”: meglio di così non poteva andare».

Trofeo Binda – Coppa del Mondo – Laveno M. – Cittiglio (123,70 Km)

Ordine di arrivo: 1) Elizabeth ARMITSTEAD (Gbr – Boels Dolmans) in 3’08”13; 2) Pauline Ferrand Prevot (Fra – Rabobank) s.t.; 3) Anna Van Der Breggen (Ola – Rabobank) s.t.; 4) Elisa Longo Borghini (Ita – Wiggle Honda) s.t.; 5) Alena Almiasiuk (Blr – Velocio Sram) s.t.; 6) Neff (Svi) a 3”; 7) Van Vleuten (Ola) a 1’31”; 8) Van Dijk (Ola) s.t.; 9) Cecchini (Ita) s.t.; 10) Moolman-Pasio (Saf) s.t.

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 29 marzo 2015
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