Accam, il revamping e il pasticcio dei contratti

I problemi del contratto di locazione di Accam hanno acceso la miccia mostrando tutte le tensioni sull'impianto che frutta alle casse comunali 750.000 euro all'anno

Dentro l'inceneritore di Borsano (inserita in galleria)

Alla fine di un lungo confronto è arrivato il rinvio, ma la discussione ha mostrato in consiglio comunale quanto siano tesi i nervi sulla vicenda di Accam. Alla base di tutto c’è stata la proposta del presidente dell’assise -nonché avvocato- Diego Cornacchia di modificare il contratto di locazione. «Con l’abbandono del piano di revamping -ha spiegato Cornacchia- il vecchio contratto decade» e quindi se da un lato «Accam occuperebbe impropriamente quell’area» dall’altro «noi non abbiamo alcun titolo per incamerare l’importo che ci viene corrisposto». Un pasticcio da 750.000 euro all’anno che «rischia di farci finire alla Corte dei Conti».

Ma la vera domanda è: Accam ha davvero detto addio al revamping? «Noi non abbiamo nessuna delibera tra le mani che dice che l’inceneritore sarà chiuso» puntualizza Walter Picco Bellazzi (PD) a cui fa seguito Alberto Rossi di Manifattura Cittadina che ricorda come come «il precedente contratto prevedeva un canone di 250.000 euro» e il cui invito a non barattare la salute con il denaro ha causato le ire del sindaco Gigi Farioli.

E’ toccato all’assessore Paola Reguzzoni spiegare che «ad oggi nessuna assemblea di Accam ha mai votato contro il revamping» ma che semplicemente «esiste una valutazione per approfondire diversi scenari alternativi». Tra l’altro «revamping vuol dire semplicemente manutenzione straordinaria -ricorda Reguzzoni- e già rispetto al progetto originale le carte sono molto cambiate». L’amministrazione bustocca è così in attesa «del piano finanziario che stanno realizzando i tecnici» per capire se «questa famosa fabbrica dei materiali alla fine converrà ai bustocchi» che ad oggi pagano «104 euro a tonnellata di rifiuti, a fronte di tariffe concorrenti di 78».

E forse già nelle prossime ore si dovrebbero conoscere i dettagli sulla fabbrica dei materiali che comunque -è stato ribadito più volte- non potrà essere nell’attuale sito di Accam. «Ho in programma un incontro con il nuovo presidente di Accam -annuncia il sindaco Farioli- nel quale mi saranno presentati i primi dati del piano economico» a cui farà seguito «un incontro informale» con i sindaci del consorzio. Ed è su quei numeri che si aprirà una nuova battaglia. 

di marco.corso@varesenews.it
Pubblicato il 17 settembre 2015
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