Disturbi dell’apprendimento: molti i risultati, ma la strada è ancora lunga

Oltre 400 specialisti e addetti ai lavori hanno partecipato al congresso internazionale dedicato alle neuroscienze e alla pedagogia

Convegno su neuroscienze e DSA

Sala Pigionatti gremita, com’è tradizione, per il congresso internazionale dedicato alle neuroscienze e alla pedagogia. Una giornata intera di studi che si è tenuta lunedì 28 settembre a Varese organizzata dall’Università dell’Insubria e dal professor Cristiano Termine uno dei massimi esperti italiani nello studio dei disturbi dell’apprendimento: « Siamo in una realtà che conosce eccellenze e vuoti – ha commentato lo specialista – Ci si affida molto allo specialista e all’insegnante competente perché ci sono ancora lacune culturali da colmare, passaggi difficili sia per l’accettazione da parte dell’ambiente scolastico sia per la certificazione. Sottolineerei l’importanza dell’intervento del professor Sergio Della Sala di Edimburgo che ha invitato a dubitare  delle “pseudoneuroscienze”, risposte date per scientifiche che, invece, non ne hanno la base. Non tutto quello che si dice o afferma corrisponde al vero: il miglior approccio è sempre quello di interrogarci e mettere in discussione». Il riferimento è ad alcune risposte che circolano tra gli addetti riguardo a dispositivi o accorgimenti per migliorare la performance dei dislessici.

Il cammino ancora lungo è confermato dalla dirigente dei licei Curie di Tradate Patrizia Neri che è responsabile provinciale delle reti sui disturbi dell’apprendimento: « Abbiamo fatto tanta strada, oggi abbiamo una normativa chiare ed efficiente ma la strada è ancora lunga. Entro 18 mesi, per esempio, il Ministero dovrà definire valutazioni dei DSA nell’esame di Stato e adeguarne i titoli che hanno valenza giuridica».

Nel corso della giornata, che si è aperta con i saluti di Claudio Merletti, dirigente dell’Ufficio Scolastico di Varese; Cristiano Termine, Università degli Studi dell’Insubria, Alberto Coen Porisini, Rettore Università degli Studi dell’Insubria, Raffaele Cattaneo, Presidente Consiglio Regione Lombardia e Callisto Bravi, Direttore Generale dell’azienda Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi, Varese, è stato approfondito il tema: “Nutrire la Mente. Energia per il mondo – Sguardi e responsabilità educative a confronto tra neuroscienze e pedagogia”. Molto specialisti e addetti ai lavori,  tra medici, insegnanti, assistenti sociali, infermieri, educatori, pedagogisti, psicologi e logopedisti, hanno seguito le sessioni pomeridiane per conoscere i diversi approcci ai disturbi dell’apprendimento in Europa: dalla Gran Bretagna, alla Grecia, all’Ungheria.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 settembre 2015
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