Ascom insiste su Decathlon: “Progetto inadatto al territorio”

Documento di 11 pagine consegnato dall'associazione di categoria alla Regione in vista della Conferenza dei servizi di mercoledì pomeriggio

Cartiera sottrici

«Esprimiamo la nostra assoluta e ferma contrarietà all’intervento proposto». È la comunicazione ufficiale che Ascom Varese ha trasmesso a Regione Lombardia sulla realizzazione del progetto Decathlon nell’area verde adiacente alla ex cartiera Sottrici a Vedano Olona. Progetto per cui mercoledì pomeriggio, 14 ottobre, ci sarà la seconda conferenza dei servizi in Regione Lombardia.

Confcommercio di Varese ha infatti reso pubbliche le 11 pagine di osservazioni che, dal loro punto di vista, sviscerano il progetto proposto in diversi settori di interventi: da quello occupazionale a quello ambientale, fino ad arrivare alla viabilità e alle procedure.

Il documento integrale presentato da Ascom Varese

Secondo il progetto proposto, nell’area ex Sottrici dovrebbe sorgere, oltre a un centro Bricoman che ha già ottenuto il parere favorevole dell’ente regionale, anche un centro Decathlon. L’iter burocratico, dopo il parere favorevole degli enti coinvolti direttamente, come Comuni di Vedano e Lozza e Provincia di Varese, si deve necessariamente concludere entro il 6 gennaio. La posizione di Ascom sarà quindi valutata dalla conferenza dei servizi.

Secondo Confcommercio la realizzazione del progetto «altererà irreversibilmente la componente paesaggistica della zona e la percezione comune della stessa, già pesantemente modificata dagli interventi infrastrutturali realizzati in questi ultimi anni e dalle opere complementari connesse al progetto di recupero dell’adiacente area industriale dismessa». E ancora: «Riteniamo invece carenti e insufficienti allo stato attuale le analisi e le considerazioni svolte nello studio di traffico ed in particolare in merito alle modificazioni che potrebbero intervenire soprattutto alla luce della prossima applicazione del pedaggiamento della A60».

Il documento di 11 pagine, che affronta anche il punto di vista occupazionale e paventa la chiusura di numerose attività commerciali, chiude il rapporto alla Regione evidenziando che a subire maggiori danni sarebbe «il tessuto economico-commerciale ed in particolare gli esercizi di vicinato, già pesantemente debilitati dalla perdurante crisi che da tempo attanaglia il settore. Questa Associazione esprime la sua totale contrarietà alla proposta avanzata e in fase di discussione in questa conferenza si servizi».

di manuel.sgarella@varesenews.it
Pubblicato il 13 ottobre 2015
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Commenti

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  1. Scritto da Felice

    La triste verità è che sapete fare bene solo 2 cose: tangenzialine (che non vengono usate) e centri commerciali. Snaturate interi paesi e li rendete invivibili solo accecati dalla smania di soldi.

  2. Scritto da zeimar2

    Ah beh, molto meglio tenersi un rudere fatiscente e pericolante… pace, troveranno un altro territorio con gente piu lungimirante e meno lobbista…

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