Una rissa a bordo e il treno fa ritardo anche a Santo Stefano
La nostra lettrice Greta ci racconta la brutta esperienza vissuta sul treno nella serata di sabato 26 dicembre. Brutta esperienza per il ritardo, ma anche per la situazione che si è trovata a gestire la capotreno a bordo
Scene da ring sul treno. È quanto successo ieri, sabato 26 dicembre, sul Cadorna-Laveno Mombello: una rissa, il treno costretto a fermarsi per far intervenire i carabinieri per sedare gli animi, una sola donna gestire una situazione potenzialmente incandescente.
Ce lo racconta Greta, una nostra lettrice, che si è trovata suo malgrado ad assistere a quanto accaduto: «Ieri ho preso il treno delle 19.39 da Cadorna per Laveno Mombello. Siamo partiti abbastanza in orario, ma poi a Saronno ci siamo fermati. Dopo un 5/10 ho iniziato a guardarmi in giro con altri passeggeri, essendo in testa al treno ho cercato la capotreno che avevo visto a Cadorna, ma era sparita. Sono scesa sulla banchina e ho visto la macchinista fuori, le ho chiesto cosa stesse accadendo per ritardare il treno e ha detto che erano dovuti intervenire i carabinieri per calmare gli animi: si era infatti scatenata una rissa tra 5/6 persone e il clima era parecchio surriscaldato».
«Da quando è successo il fatto del machete ho sempre visto la sicurezza a bordo, almeno 2 security più il controllore. Ieri non c’erano e questa capotreno si è trovata a fine treno a non poter dare annunci per tenere sotto occhio le persone e a far intervenire i carabinieri – spiega Greta -. Arrivata a Varese ho potuto chiederle cosa fosse successo e si è scusata di non aver dato annunci, come avrebbe fatto da prassi, ma non poteva allontanarsi da queste 5/6 persone che “avevano molta voglia di discutere e mettersi le mani addosso”. Io ho perso mezz’ora, ma bene o male sono arrivata, ma lei ha comunque fatto un viaggio d’inferno. Una donna senza security su un treno comunque “difficile” per orario e frequentazione, non era una bella situazione, ma l’ha gestita. Capisco fosse un festivo, ma la sicurezza deve essere comunque garantita a lavoratori e passeggeri».
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Questa volta è finita senza tragedia no….adesso dopo l’ennesima situazione di pericolo sia per i passeggeri.ma sopratutto per la capo treno pure donna che è riuscita a tenere testa a questi imbecilli ormai cronici….e ringrazio Dio che non le sia successo niente che un gran spavento….perchè crede nel suo lavoro e vuole giustamente far valere le banali regole vigenti!!!Lasciamo passare 2 giorni e tutto torna uguale…fino al prossimo episodio e preghiamo che non sia una tragedia annunciata!!!