All’Insubria, il lavoro arriva in tre anni per due laureati su tre
È del 64,5% dei laureati la percentuale di occupazione a tre anni dell'Università dell'Insubria. Leggermente minore quella nelle lauree triennali
I laureati dell’università dell’Insubria ottengono un’occupazione entro tre anni nel 64,5% dei casi. Per l’ateneo varesino e comasco, quindi, i risultati sono migliori dalla media italiana indicata da Eurostat, lo studio statistico a livello di Unione europea che colloca il nostro paese al penultimo posto ( migliori solo della Grecia) quando a percentuale di occupazione dei laureati.
La fotografia di Almalaurea, che annualmente restituisce una fotografia della condizione occupazionale dei laureati italiani, coinvolgendo a livello nazionale quasi 490mila laureati di tutte e 65 le università aderenti al Consorzio, evidenzia che, a un anno dalla laurea, il lavoro è stabile per 39,5 laureati occupati su cento contro la media nazionale è del 34%. Il guadagno è di 1.262 euro mensili netti, contro i 1.065 euro del complesso dei laureati magistrali.
Leggermente più bassa è la percentuale per le lauree triennali, 60%, che rimane comunque un valore nettamente superiore alla media nazionale del 41%”.
A fronte di un tasso di occupazione dei neolaureati triennali pari al 60%, c’è un 28% di laureati che continua gli studi con la laurea magistrale (54% a livello nazionale). Il 20% è impegnato esclusivamente nella laurea magistrale, mentre, l’8% studia e lavora. Il lavoro stabile – contratti a tempo indeterminato e lavoro autonomo (lavoratori in proprio, imprenditori, ecc.) – coinvolge, a un anno dalla laurea, 35 laureati occupati su cento di primo livello dell’Università dell’Insubria, la media nazionale è del 33%.
Il guadagno del laureato Insubria è in media di 1.138 euro mensili netti: a livello nazionale è di 1.008 euro.
Per l’Università degli Studi dell’Insubria hanno preso parte all’indagine complessivamente 2.334 laureati: 1.115 laureati triennali e 251 magistrali biennali usciti nel 2013 e intervistati nel 2014 e 237 laureati magistrali biennali usciti nel 2009, intervistati dopo cinque anni.
I laureati biennali magistrali dell’Università dell’Insubria del 2009, intervistati a 5 anni dal titolo, sono 237. L’83% è occupato, il dato nazionale è dell’81%. Il 9% risulta ancora impegnato nella formazione (è il 6.5% a livello nazionale). Chi cerca lavoro è l’ 8% contro il 12% del complesso dei laureati. La quota di occupati stabili cresce apprezzabilmente tra uno e tre anni dal titolo, raggiungendo il 76%; sei punti percentuali in più della media nazionale è del 70%.
Le retribuzioni nominali arrivano, a tre anni, a 1.490 euro mensili netti (a livello nazionale il guadagno è di 1.356 euro).
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