Il “Popolo del cibo” da Expo 2015 ad Induno

9 delle 20 grandi statue create dal premio Oscar Dante Ferretti per l'esposizione universale troveranno una nuova collocazione in sei punti di Induno

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Ricordate le statue che “accoglievano” i visitatori arrivati con il treno o la metropolitana ad Expo? Quei “soldati” che sembravano partoriti da Arcimboldo? Erano statue di Dante Ferretti, scenografo italiano tre volte premio Oscar. E alcune di queste riarranno in provincia, come ricordo del passaggio di Expo a pochi chilometri dalle nostre zone.

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Nove delle 22 Statute di Dante Ferretti che hanno accolto i 20 milioni di visitatori ad Expo sono state acquisite da una piccola “cordata” di varesini, con il risultato che sei saranno posizionate ad Induno Olona, nel Comune e nel roseto della Casa di Riposo Asfarm, l’azienda speciale pubblica che gestisce i servizi sociosanitari : Farmacia, Ambulatori Medici, Punto Prelievi e Casa di Riposo, mentre 3 si potranno vedere presso la sede di una attività privata di Varese, la Agricola Home & Garden.

Capofila della “cordata” che si è aggiudicata in una delle aste che sta vendendo le forniture dell’Esposizione universale, è la indunese Asfarm, che gestisce alcuni dei presidi sanitari del comune, prima fra tutte le residenza sanitaria per anziani.

E proprio da una richiesta degli ospiti anziani della struttura, è arrivata l’idea di far diventare testimone nel tempo il “roseto della pace” di Asfarm come uno dei “luoghi sacri” della memoria di Expo.

Un’idea accolta con favore dal Presidente di Asfarm Elisabetta Cacioppo, condivisa con il Sindaco del Comune di Induno Olona Marco Cavallin, e resa concreta con la disponibilità economica di alcuni partner dell’Azienda Speciale tra cui Agricola Home & Garden, per mano del suo titolare Giacomo Brusa, ed alcuni fornitori di prodotti farmaceutici, che hanno sposato questa proposta e hanno messo a disposizione i fondi nececessari per le 9 statue: 6006 euro totali. Una cifra nemmeno esagerata per nove “sculture” viste da milioni di visitatori da un nome noto di fama mondiale

Le sculture “il Popolo del cibo” realizzate dallo scenografo tre volte premio Oscar Dante
Ferrretti per Expo2015,   sono state ospitate in tutto il mondo: al Moma di New York, a
Tokyo, a Pechino, Mosca, Buenos Aires e Rio de Janeiro. Durante i sei mesi di Esposizione
Universale hanno decorato il sito espositivo accogliendo i visitatori all’ingresso di Expo Milano 2015.

Le statue raffigurano sette personaggi differenti con nomi che richiamano il loro aspetto “alimentare”: Enolo, Fornaro, Minestrello, Pasticcina, Ortolino, Macedonia e Norcinello. In Provincia di Varese arriveranno due Enolo (uno andrà a Induno, uno all’Agricola), due Macedonia (uno andrà a Induno, uno all’Agricola), un ortolino, due fornaro (uno andrà a Induno, uno all’Agricola)  un Minestrello e una Pasticcina.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 22 Gennaio 2016
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