L’A8, la superstrada e l’occasione (persa) di Pedemontana

Migliaia di automobilisti percorrono ogni giorno il pericoloso svincolo che collega la A8 alla SS336. Ecco cosa si è fatto, cosa si potrebbe fare e cosa è stato fatto male

autostrada

Qualche automobilista lo chiama “lo svincolo più pericoloso del mondo” e, in effetti non ha tutti i torti. L’innesto tra la A8 e la SS336 a Busto Arsizio è costantemente bloccato da incidenti. L’ultimo solo domenica scorsa -che ha paralizzato la circolazione per quasi quattro ore- e dall’inizio di febbraio gli incidenti in questo punto sono già stati quattro. Ma perché?

I PROBLEMI – Il tracciato in questione viene percorso da decine di migliaia di auto ogni giorno, un lungo serpentone che dalla A8 scambia auto con la superstrada di Malpensa ma che, nel fare questo, deve assorbire anche auto e camion che entrano o escono a Busto. E non è certo facile. Lo svincolo è stretto, molto stretto, e i guai ci sono sopratutto per chi entra a Busto e vuole andare verso Varese che ha solo una manciata di metri a sua disposizione per attraversare tre corsie. A questo si aggiunge la velocità, sempre molto elevata.

IL TRACCIATO – Basta un semplice confronto tra il vecchio svincolo tra A8 e SS336 (in basso nella foto) e quello nuovissimo di Pedemontana (in alto) per capire quanto è stretto questo importante nodo stradale. Negli anni scorsi sono stati realizzati numerosi interventi per migliorare la sicurezza -dall’asfalto alle protezioni- anche se l’unica vera soluzione sarebbe ricostruire tutto da zero, allargando i raggi degli svincoli. Ma difficilmente si potrà fare. Lo svincolo è infatti circondato: a sud c’è MalpensaFiere, a nord la base della Nato e tutt’attorno fabbriche e centri commerciali. L’unica soluzione ad oggi percorribile sarebbe quella dell’alleggerimento del traffico.

PEDEMONTANA – La nuova autostrada doveva servire (anche) a questo. A Solbiate Olona, infatti, è stato realizzato un grosso svincolo che avrebbe dovuto assorbire parte degli automobilisti della Valle Olona portandoli direttamente in A8 senza passare da Busto Arsizio. Ma in realtà nessuno (o quasi) sfrutta la nuova opportunità. Per percorrere poco più di un chilometro Pedemontana chiede infatti un pedaggio che oscilla da 31 a 58 centesimi, una cifra che rappresenta un forte disincentivo.

I PROGETTI FUTURI – In realtà, però, Pedemontana è al centro anche dell’unico progetto realmente fattibile nella zona: la variate 341. In pratica lo svincolo della nuova autostrada dovrebbe “allungarsi” fino a toccare la SS336 più o meno all’altezza del polo Hupac, alleggerendo così il traffico sul tratto di Busto. Un progetto (molto più ampio) che nel 2013 aveva ricevuto anche i finanziamenti necessari ma che, fino ad ora, rimane solo sulla carta.

di marco.corso@varesenews.it
Pubblicato il 18 febbraio 2016
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Commenti

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  1. Scritto da luigi_ettore

    Caro Corso,
    Ogni giorno devo entrare a Busto per imboccare l’A8 verso Varese. Non posso che confermare la pericolosità da lei descritta. Quando ci scapperà una manciata di morti allora faranno qualcosa, sì perché ahimé un morto solo ormai non basterebbe più. Una semplice soluzione però esiste già: i limiti di velocità ci sono, basterebbe mettere e far funzionare gli autovelox, nel giro di poco la situazione si tranquillizzerebbe. In Svizzera lo farebbero subito. Perché da noi è così complicato?

    1. Scritto da Felice

      Perchè delle regole l’italiano se ne vuole sbatterne. E’ endemico, credo sia nel dna delle persone. Gli autovelox li considerano anti-democratici.

  2. Scritto da massimo_galli

    Invece di rendere obbligatorio immettersi dallo svincolo chiuso per andare a Varese, si è fatto il contrario. Attesi incidenti a catena dopo il curvone dove in 200 metri bisognerà attraversare 3 corsie.

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