“Pmi, quotatevi senza paura vi assistiamo noi”

Borsa Italiana e Kpmg hanno messo a punto alcuni strumenti per favorire la quotazione in borsa delle pmi. «Non importa la dimensione ciò che conta è il progetto industriale»

kpmg

Nel decalogo dell’imprenditore che decide di quotarsi in borsa, secondo Rosario Rasizza, tra le cose più importanti da fare c’è la certificazione del bilancio. «È fondamentale e quindi occorre scegliere partner e consulenti adeguati» ha detto l’amministratore delegato dell’agenzia per il lavoro Openjobmetis durante l’incontro organizzato da Univa nella sede di Gallarate sul tema della finanza a sostegno delle imprese.

«Noi abbiamo scelto Kpmg (network globale di società di servizi professionali, ndr) – ha continuato Rasizza – che ci ha accompagnato nel percorso della quotazione in borsa. Indipendentemente dalla scelta di quotarsi, farsi certificare il bilancio è comunque un passo importante, è una questione di chiarezza, serietà e trasparenza. Un bel modo di presentarsi alle banche e ai potenziali investitori».

In prima fila nella sede gallaratese di Univa c’era anche Ivan Spertini (foto sopra), socio-equity partner Kpmg, che ha confermato l’importanza di questo passaggio e ricordato che lo stesso ruolo era stato svolto quindici anni fa nella quotazione di Inet spa, service provider, legato alla storia di Luca Spada, Ceo e fondatore di Eolo spa, l’altro testimonial della giornata.

«Il ritorno al segmento star di borsa di una società varesina – ha detto Spertini, riferendosi alla quotazione di Openjobmetis – è un segnale importante perché indica una volontà di crescita per una realtà che all’inizio degli anni duemila era una vera startup e che grazie all’utilizzo di strumenti di finanza “buona” è riuscita a fare un salto di qualità, culturale e di dimensione in un periodo relativamente breve ma soprattutto non facile, considerata la congiuntura negativa dell’economia degli ultimi anni».

Nell’incontro di Gallarate si è parlato molto anche del percorso Elite, una sorta di “palestra” predisposta da Borsa Italiana per preparare con un team multidisciplinare di esperti le imprese che intendono quotarsi o che hanno la necessità di fare un upgrade manageriale. Eolo spa, società di Tlc a capitale interamente italiano che ha messo a punto la tecnologia Eolowave, la soluzione più efficiente per la banda ultralarga wireless fissa, ha deciso di affidarsi a Elite nel momento in cui ha vinto cinque bandi per fornire connettività in altrettante regioni italiane. «La scelta di entrare nel percorso Elite – ha sottolineato Spada – coincide con il salto dimensionale che richiede un rinnovamento del management e l’apertura del nostro capitale a nuovi mercati».

Secondo Barbara Lunghi, responsabile dei mercati per le pmi di Borsa Italiana, di finanza si muore ma si può’ anche crescere. Il messaggio è chiarissimo: chiunque può decidere di quotarsi, a prescindere dalla dimensione dell’impresa, purché abbia un buon progetto industriale. Solo due anni fa presso l’Università Liuc di Castellanza, durante un convegno dedicato agli strumenti di finanziamento alternativi alla banca, il funzionario di Borsa italiana intervenuto affermava che il 99% delle imprese italiane non aveva le caratteristiche per quotarsi e la piattaforma Elite serviva a dare un nuovo vestito alle aziende. Un servizio di “sartoria” che inizia a piacere agli imprenditori, considerato che sul mercato Aim, dedicato alle pmi, si è passati dalle 5 società quotate nel 2009 alle 76 del 2016.

In questo senso buone notizie arrivano anche da Kpmg che tramite Paola Maiorana, responsabile capital markets della società, ha annunciato  il progetto “Elite lounge” in collaborazione con Borsa Italiana che coinvolgerà le eccellenze industriali del territorio. «È destinato a imprese dal grande potenziale di crescita – ha spiegato Maiorana -. Un supporto in un ambiente protetto che le guiderà nel percorso di crescita».

di michele.mancino@varesenews.it
Pubblicato il 16 giugno 2016
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