Uccisa deputata laburista, faceva campagna per rimanere in Europa

Jo Cox avrebbe compiuto 42 anni il 22 giugno, lascia il marito e due bambini. Era nota per l'impegno nel campo dei diritti umani

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Una deputata laburista, Jo Cox, è stata aggredita e uccisa ieri, 16 giugno 2016, nel West Yorkshire, in Gran Bretagna, durante la campagna elettorale che stava sostenendo per favorire il “no” al referendum per l’uscita dall’Europa.

Gli investigatori britannici mantengono per ora il riserbo sul possibile movente dell’uccisione della Cox. Lo ha detto la capo della polizia del West Yorkshire, rifiutandosi di confermare, ma anche di smentire che l’aggressore sia stato sentito gridare “Britain first“(la Gran Bretagna prima di tutto), come molti riferiscono: il motto di chi sostiene l’uscita dall’Unione Europea, ma anche una sigla ploitica di ultradestra.

Secondo la Bbc la deputata, aggredita mentre era a Brixtall, vicino a Leeds, uno dei comuni della sua circoscrizione d’elezione, è stata ferita con un coltello e anche con colpi d’arma da fuoco. La Cox dopo l’attacco è stata trasportata in eliambulanza all’ospedale di Leeds, ma non c’è stato nulla da fare.

Cox avrebbe compiuto 42 anni il 22 giugno, lascia il marito e due bambini. Dopo aver conseguito la laurea a Cambridge, aveva lavorato all’Oxfam ed era nota per l’impegno nel campo dei diritti umani. Era alla prima legislatura da deputata alla Camera dei Comuni e si era messa in luce in particolare nei mesi scorsi per un’iniziativa bipartisan sulla Siria volta a promuovere un’azione internazionale in favore di una transizione politica in grado di mettere fine al conflitto in quel Paese.

In una nota diffusa da Downing Street, la morte di Jo Cox “è una tragedia” per la Gran Bretagna. «Era una parlamentare impegnata e premurosa, i miei pensieri vanno a suo marito Brendan e ai suoi due figli piccoli»ha commentato il premier britannico, David Cameron.

La campagna elettorale è stata sospesa in segno di lutto.

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Stefania Radman
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Pubblicato il 17 Giugno 2016
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  1. Avatar
    Scritto da Felice

    Non ci nascondiamo sotto le coperte corte….Nigel Farage e tutta quella gente non dico che esulta ma sicuramente non gli è dispiaciuto di questo assassinio. Una rompiscatole in meno.
    Chi predica violenza, chi usa toni alti, chi minaccia alla fine ottiene solo violenza e gesti estremi.
    E chissà perchè chi è contro l’Europa sposa sempre ideologie estreme, filo-fasciste.


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