Le accuse al sindaco Mastromarino

Indagato per la vicenda del condominio Petra srl. L'imprenditore Conti è accusato anche di truffa. Le repliche delle difese

Lavena Ponte Tresa - Nuovo consiglio comunale

Le accuse al sindaco di Lavena Ponte Tresa Massimo Mastromarino si intrecciano con la vicenda della convenzione urbanistica sospetta stipulata con il condominio Petra. Il sequestro di ieri ha coinvolto il titolare della Petra srl, Giulio Conti, 73 anni, ma nelle more dell’indagine sono finiti indagati in concorso anche l’ex sindaco Pietro Roncoroni, l’attuale sindaco Massimo Mastromarino e due tecnici comunali, per il mancato rispetto di alcune prescrizioni urbanistiche.

All’attuale sindaco, nello specifico, viene contestato di non aver adottato i provvedimenti dovuti per legge in autotutela amministrativa, pur avendo saputo e conosciuto le illegalità delle pratiche edilizie dal 2008 in poi. Mastromarino presentò in qualità di consigliere di minoranza un esposto per quelle irregolarità edilizie. Ma secondo il pm Annalisa Palomba (e secondo quanto scritto nell’ordinanza del gip Anna Giorgetti conseguente al sequestro di 17 immobili della Petra srl) avrebbe dovuto far effettuare i collaudi su alcuni appartamenti che avevano avuto problemi di agibilità; inoltre avrebbe dovuto emanare un atto di indirizzo ai tecnici comunali che erano in contatto con l’imprenditore Giulio Conti. Secondo le accuse avrebbe quindi consentito la perpetrazione degli illeciti ed emanato atti, in accordo con la proprietà, che gli investigatori definiscono “discrezionali”, in tema di sanità.

La Guardia di finanza ha spiegato che la costruzione del complesso Petra srl venne bloccata a suo tempo, ma quando la nuova convenzione fu riscritta, all’imprenditore, tra le altre cose, fu consentito un aumento volumetrico esagerato.

Di altro tenore le accuse all’imprenditore, tra cui quella di truffa: il sospetto è che gli acquirenti del condominio Petra siano stati ingannati, facendo risultare di aver stipulato un’assicurazione decennale contro i danni, obbligatoria per legge, mentre in realtà le Generali spa accertavano la falsità della polizza in oggetto. Gli acquirenti credevano di essere garantiti ma, anche a causa di un timbro falso, avevano sottoscritto il nulla.

Indagine urbanistica ponte tresa

(Il condominio Petra)

In merito alle specifiche accuse rivolte al sindaco Massimo Mastromarino, il primo cittadino, da noi contattato ieri per una replica, affida il suo commento a un comunicato: “Per quanto riguarda le vicende comparse il 21 agosto sulla stampa online – scrive –  posso affermare che siamo a conoscenza di indagini relative a vicende edilizie che risalgono al 2015, quando io con la mia Amministrazione non ero ancora in carica, essendo stati eletti il 06 giugno 2016. Ad oggi non ho ricevuto per questo alcuna informativa di garanzia”.

Per l’imprenditore Giulio Conti parla l’avvocato difensore, Corrado Viazzo, che contesta quello che a suo dire sarebbe un accanimento della procura di Varese nei confronti del suo cliente:

“Errare humanum est – afferma in latino – perseverare diabolicum. A questo punto ci saranno delle reazioni nelle sedi competenti”.

Conti è stato di recente assolto a Como per un’accusa di contrabbando e associazione per delinquere ed è incensurato. Si attende l’udienza per gli oggetti sequestrati a casa sua l’anno scorso, nell’ambito dell’operazione “Era glaciale”, tra cui bottiglie pregiate di whisky e una zanna di mammut.

di roberto.rotondo@varesenews.it
Pubblicato il 22 agosto 2017
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