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La sfida di Antonelli: “Ecco cosa farò nei prossimi 6 mesi”

Da via Lonate ai lavori nel parcheggio per la stazione FS passando per la caserma di via Bellini, illuminazione pubblica e mensa in zona industriale: "il comune di Busto sembra Babbo Natale"

La giunta incontra Borsano

«Queste sono tutte cose che intendo fare nei prossimi 6 mesi». E’ con queste parole che in Consiglio Comunale il sindaco Emanuele Antonelli ha annunciato la lunga lista di lavori che entro il febbraio 2018 inizieranno a cambiare il volto della città. E anche se il primo cittadino precisa che «abbiamo pochissime disponibilità economiche a causa dei continui scippi del governo» dall’altro dice che «il comune di Busto Arsizio sembra Babbo Natale» per quello che riesce a fare. Ecco dunque l’elenco delle azioni in programma

Parcheggi

Dopo aver inaugurato il parcheggio di San Michele e Beata Giuliana, la prossima inaugurazione sarà di quello a servizio della Clinica Santa Maria dove «i lavori sono già iniziati -dice Antonelli- e permetteranno di porre fine alla sosta selvaggia delle auto lungo il viale». Tra gennaio e febbraio inizieranno poi i lavori nel parcheggio di via Rovereto, l’area sterrata che oggi serve i pendolari della stazione FS. «Stiamo trattando con le ferrovie per avere a disposizione il piazzale accanto alla stazione da utilizzare mentre faremo i lavori -continua- ma poi cercheremo di tenerlo».

Nel frattempo una novità riguarderà tutti i parcheggi in città. «Stiamo parlando con una società creata da studenti della Liuc -rivela Antonelli- che metteranno a disposizione gratuitamente un sistema di sensori e app in grado di monitorare ogni parcheggio e capire se è occupato o libero». In questo modo se da un lato «gli automobilisti potranno sapere se ci sono posti liberi» dall’altro la polizia locale potrà «fare controlli mirati».

Viabilità

«Il 5 novembre partono i lavori in via Lonate». Antonelli annuncia così l’avvio del progetto di rifacimento della strada che passa davanti al cimitero principale che è davvero atteso da anni. Un anno di lavori e tre diversi lotti «il primo dei quali riguarderà il tratto dalla rotonda con il viale Sicilia in uscita dalla città». La viabilità migliorerà di molto anche in via 11 febbraio, la stretta porta di accesso al quartiere di Sacconago: «speriamo di abbattere la casa entro Natale».

Grandi incompiute

Ad una svolta è la vicenda della Caserma dei Carabinieri di via Bellini. «Siamo alle strette finali» spiega Antonelli che si dice «ormai d’accordo su tutto con il curatore fallimentare, anche sulla parte fiscale; Spero di arrivare a definizione entro la fine dell’anno». In stand by rimane invece il sottopasso di Sant’Anna. «Abbiamo due progetti pronti ma adesso tutto è fermo per aspettare la definizione di quello che servirà per il nuovo ospedale unico».

Una ruspa al Palaghiaccio

Questione molto diversa per il Palaghiaccio dove di mezzo c’è la vicenda giudiziaria della fideiussione falsa. «Io sto già facendo fare i progetto per trasformare il palaghiaccio in un palaginnastica e costruire di fianco un palazzetto per una polisportiva» racconta Antonelli, che però rimanda tutto a dopo il contenzioso anche se non nasconde che «è imbarazzante avere a che fare con una società così: volevano costruire un’opera da 14 milioni e non ci pagano 3.000 euro di bolletta elettrica».

Maxi progetti

Illuminazione e centro cottura in area industriale. Sono questi i due grandi progetti che l’amministrazione vuole portare avanti nei prossimi mesi, entrambi nella forma del project financing con alcune società. Nel caso dell’illuminazione pubblica «puntiamo a sostituire tutte le lampade dei nostri 9.000 pali della luce con i led, cambiare completamente gli impianti più vecchi e rovinati e per alcuni introdurre pali con WiFi e stazione di ricarica per telefoni e auto elettriche». Un intervento che sarà fatto «a spese di una società privata verso la quale noi ci impegneremo a pagare per tot anni quanto paghiamo oggi». Stesso ragionamento verrà fatto per l’area industriale, intervento per il quale «abbiamo già dei progetti e stiamo aspettando le risposte di alcune società».

Totalmente a carico dei privati sarà invece il rifacimento di Parco Sempione. In questo caso «l’azienda Bandera si è impegnata ad intervenire sul parco, rifacendo la pista di atletica e creando un parcheggio che si affaccia su Sempione in cambio dell’ampliamento dello stabilimento produttivo».

Organizzazione comunale

Avverrà presto anche la riorganizzazione degli spazi comunali con il trasloco degli uffici dei servizi sociali ai Molini Marzoli, struttura che invece sarà lasciata dall’area dei lavori pubblici che invece troveranno casa nell’ex commissariato di Polizia. Nel frattempo Antonelli annuncia che è pronta anche la nuova macrostruttura comunale per rendere più fluida la macchina organizzativa.

Una macchina che sarà pronta per il nuovo piano Marshall per il lavoro. «Vogliamo aziende e negozi di ogni tipo ad aprire in città e per farlo garantiremo loro tempi certi, massimo 30 giorni per le pratiche burocratiche, e un’esenzione dalle tasse comunali per i primi 5 anni». Tutto questo sarà raccolto in un «manifesto per il lavoro» che verrà presentato nelle prossime settimane

di marco.corso@varesenews.it
Pubblicato il 29 settembre 2017
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Commenti

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  1. Scritto da Il segnaletico

    In riferimento all’articolo, se non ricordo male la via per Lonate doveva essere asfaltata con tappeto definitivo già da 10 anni. E il lavoro era già stato conteggiato.
    In merito alla viabilità si attende da tempo un piano di viabilità con adeguati sensi unici nel quartiere sant’edoardo e non se ne parla più, (il viale Alfieri è intasato da tempo per colpa della viabilità modificata in via Piemonte e dei TIR che l’attraversano con i conseguenti rischi per scolari e pedoni).Il quartiere Sant’Anna non ha più bisogno di un sottopasso bensì di un cavalcavia che colleghi la via per Cassano ai 5 ponti, senza dover passare dalla via del Ponte con Bus in senso alternato di marcia perché non c’è lo spazio adeguato della carreggiata per un doppio senso di marcia. La via Muratori ha piante ed erbacce che impediscono la visuale e il passaggio anche dei pedoni sul marciapiede. La via Arnaldo Da Brescia ha delle vere e proprie voragini a causa dello sprofondamento dell’asfalto dopo dei lavori di scavo. Buon lavoro

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