Furto di luce all’Enel, assolti
I fatti risalgono al 2012 ma è stato impossibile dimostrare che un cavo posticcio fosse attribuibile ad una determinata auto
Il pubblico ministero aveva chiesto sei mesi di carcere per quei tre giostrai che erano accusati di aver rubato nell’estate del 2012 energia elettrica all’Enel, che li aveva denunciati a fronte di un allacciamento posticcio ad una centralina avvenuto a Laveno Mombello.
La difesa si era opposta al decreto penale di condanna e il processo aveva seguito la strada del giudizio immediato (quindi senza passare dall’udienza preliminare) che oggi, 29 maggio, è arrivato a sentenza.
Il giudice Stefano Colombo ha deciso per l’assoluzione: secondo quanto emerso nel dibattimento non è emersa la prova che il filo elettrico partito da uno dei mezzi disposti per alimentare le giostre fosse da ascriversi agli imputati.
TAG ARTICOLO
Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Diego, 17 anni: “Droni che consegnano cibo e auto senza guidatore: a Shenzhen abbiamo visto il futuro”
lenny54 su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra
principe.rosso su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra
lenny54 su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra
Felice su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra
principe.rosso su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra










Ma e’ vero o e’ un pesce d’aprile (in ritardo) ? Se e’ cosi’ praticamente l’ennesimo incentivo a rubare senza subire nessuna conseguenza. Quindi e’ colpa nostra e delle nostre leggi se indigeni e stranieri rubano a piu’ non posso. Tanto la faranno franca!