E’ estate, si va a messa in Battistero
Battistero aperto dal lunedì al sabato mattina per la celebrazione delle messe feriali: una apertura straordinaria che durerà fino a settembre, dovuta ai lavori di manutenzione straordinaria all’organo della basilica
Battistero aperto quest’estate, dal lunedì al sabato mattina, per la celebrazione delle messe feriali: una apertura straordinaria che durerà fino a settembre e servirà a permettere i lavori di manutenzione straordinaria all’organo della basilica di san Vittore.
«Si sono resi necessari lavori consistenti per il restauro dell’organo della Basilica di san Vittore – Spiega monsignor Luigi Panighetti, prevosto di Varese – L’intervento sull’antico e prestigioso strumento è possibile grazie a un apposito contributo stanziato dal competente ufficio della CEI. Questa opportunità ha convito la parrocchia a operare in tal senso dopo aver avuto le necessarie approvazioni».
Per ridurre il tempo dei lavori, fino al 7 settembre, e rendere dignitose le condizioni celebrative «le sante messe feriali si terranno con orario invariato nel Battistero di San Giovanni e i funerali nella chiesa di S. Antonio Abate alla Motta. Di norma saranno in basilica le messe dalle 18 del sabato o del giorno di vigilia a tutta la domenica o giorno festivo».
UN’OCCASIONE PER “CONOSCERE MEGLIO” IL BATTISTERO
Questa sarà un’occasione per vivere nel quotidiano il battistero di san Giovanni, uno dei monumenti più antichi di Varese che sorge proprio accanto al “duomo” cittadino e che solitamente è visitabile a richiesta.
«In alcune giornate la Basilica sarà chiusa, come fino a venerdì 22 e il 25 e 26 giugno. In quei momenti tutta la vita della parrocchia sarà concentrata in battistero, dove, oltre alle celebrazioni eucaristiche, sarà possibile sostare in preghiera e trovare confessori disponibili» conclude Panighetti.
IL DELICATO RESTAURO DELL’ORGANO MASCIONI
L’importante intervento di manutenzione straordinaria e di accordatura riguarderà l’Opus 485, costituito da 3 tastiere, 62 registri e ben oltre 4200 canne. Lo strumento è stato realizzato dalla ditta organaria Vincenzo Mascioni di Cuvio nel 1935, mantenendo una parte di quello realizzato nel 1905 da Luigi Bernasconi.
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