I “Donatori di musica” al Camelot

Al via domenica la rassegna, diretta da Lorenzo Bovitutti: un appuntamento al mese aperto a tutti, ma soprattutto un momento prezioso per gli ospiti della struttura

musica classica generiche

Parte domenica 21 ottobre alle ore 17.00, la stagione musicale dei Donatori di Musica a Gallarate, con il concerto inaugurale che si terrà al Camelot, nella Sala Multimediale di via Sottocorno, 5.

Donatori di Musica è un’associazione composta da una rete di musicisti, medici e volontari, nata nel 2009 per realizzare e coordinare stagioni di concerti nei luoghi di cura. «L’esperienza emotiva ed umana dell’ascolto della musica dal vivo è un diritto di tutti, e in particolare di chi si trova ad affrontare situazioni critiche» spiega il presidente di 3SG, Giacomo Peroni. «Per questo motivo da quest’anno anche 3SG Camelot entra a far parte delle strutture che ospitano i Donatori di Musica, così che la loro musica vitale possa entrare in RSA, nei nuclei Alzheimer e Stati Vegetativi e nell’Hospice Altachiara».

Ad aprire la stagione dei Donatori a Gallarate il trio Ensemble Giglio Armonico, con Roberto Bacchini al clavicembalo e pianoforte, Elisa Ghezzo al flauto traverso e la splendida voce della soprano Antonella Romanazzi, in un concerto dal titolo “In cammino con i classici tra Sacro e profano”.
La stagione concertistica, che animerà la struttura con un evento al mese fino a maggio, vedrà anche la partecipazione di nomi importanti e noti anche nel panorama musicale internazionale, come il pianista Roberto Plano, definito dal Chronicle il “Pavarotti del pianoforte” e dal critico statunitense John Bell Young come “il più grande interprete scriabiniano del presente e del passato” e Max de Aloe, considerato tra i più importanti armonicisti jazz europei, oltre che fondatore del Gallarate Jazz Festival.

Il Direttore Artistico del progetto è il pianista Gallaratese Lorenzo Bovitutti, 25enne già da alcuni anni considerato tra i migliori musicisti gallaratesi d’origine, entrato a settembre 2018 alla celebre Chapelle Musicale Reine Elisabeth, la più alta istituzione musicale del Belgio sotto la direzione di Louis Lortie et Avedis Kouyoumdjian.
«Un piccolo gesto per restituire qualcosa alla mia città che ha creduto in me fin da subito», secondo Bovitutti. Sicuramente un’esperienza relazionale e umana importante per gli oltre 150 ospiti della RSA Camelot, all’insegna della condivisione e dell’umanizzazione della cura, in un viaggio comune attraverso la costruzione di relazioni autentiche e la condivisione delle emozioni uniche che solo la musica sa regalare.

Qui potete scaricare l’intero programma.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 ottobre 2018
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