Ermal ucciso per sbaglio, la Cassazione conferma l’omicidio colposo

Anche il terzo grado di giudizio ha confermato la prima sentenza che condannava Jasin Sulo a 4 anni e 5 mesi per l’omicidio e 4 anni e 4 mesi per porto abusivo d'armi e per la ricettazione della pistola

Omicidio Ermal Abdushi

Fu un colpo partito accidentalmente dalla pistola del suo amico e connazionale Jasin Sulo ad uccidere il giovane Ermal Abdushi, il ragazzo albanese di 26 anni, residente a Vedano Olona, morto il 30 dicembre del 2015 a Locate Varesino.

Anche la Corte di Cassazione ha confermato l’esito della prima sentenza, già ribadita in sede d’appello, che condannava Jasin Sulo – 30 anni, residente a Locate Varesino – a 4 anni e 5 mesi per l’omicidio e 4 anni e 4 mesi per porto abusivo d’armi e per la ricettazione della pistola, che risultò rubata qualche giorno prima dei fatti in Liguria.

Dunque tre gradi di giudizio hanno avvalorato la ricostruzione dei fatti: quella tragica sera Ermal era a casa di Jasin Sulo con altre persone e fu ferito mortalmente al volto da un solo colpo di pistola, sparato da una distanza molto ravvicinata. Un colpo partito per errore mentre Sulo mostrava ad Ermal un difetto dell’arma.

Una versione confermata, oltre che dagli accertamenti tecnici, anche dai molti testimoni presenti e dalla mancanza di un movente per l’uccisione del giovane da parte di Sulo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 ottobre 2018
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