I rigori premiano il Varese: Verbano fuori con onore

Due parate di Scapolo sul 4° e 5° penalty dei rossoneri spingono la squadra di Domenicali alle semifinali regionali. Nei regolamentari 1-1 con Vezzi e Piqueti. Padroni di casa a lungo in dieci

Calcio

Vibrante, combattuta ed equilibrata: la sfida di Besozzo valida per i quarti di finale di Coppa Italia premia il Varese e lascia l’amaro in bocca al Verbano ma solo dopo una serie di calci di rigore dove l’esperienza biancorossa e la gran vena di Scapolo fanno la differenza. Il portiere varesino completa una giornata eccellente parando due penalty ai rossoneri, dopo aver blindato la porta con almeno un paio di interventi decisivi anche duranti i regolamentari, sul finire del primo tempo.

Una gara difficile ma giocata a viso aperto dalle due formazioni, incuranti di un terreno ovviamente pesante (ma senza pozzanghere) e del freddo pungente. Una battaglia gradevole anche per i tanti spettatori sugli spalti, che alla fine ha visto prevalere un Varese leggermente migliore sull’arco dei tempi regolamentari ma incapace di chiudere i conti nonostante la superiorità numerica dal 65′ in avanti, seguita a un intervento folle e pericoloso di Malvestio su Scaramuzza. Problema antico, quello della squadra di Domenicali, brava a fare gioco e bella sulla corsa e sul dribbling ma spesso incapace di dare il colpo di grazia in area. La rete nei regolamentari è arrivata da Piqueti di testa su azione d’angolo, a pareggiare il bel gol di Vezzi in avvio di gara.

Il Varese però si è preso ai rigori quello che non era riuscito a conquistare lungo la partita (per merito anche di un Verbano mai chiuso e sempre propositivo: non dimentichiamo che ha perso Vezzi dopo meno di un quarto d’ora): la strada per la Coppa Italia è lunghissima, visto che dopo la fase regionale c’è anche quella nazionale, ma il premio è molto goloso. Chi si cuce addosso la coccarda infatti, guadagna anche la promozione diretta in Serie D. E a proposito di campionato, da oggi Orlando Urbano è ufficialmente un giocatore del Varese e andrà a rimpolpare – con esperienza e qualità – la retroguardia biancorossa. Difficile che possa essere già della partita domenica al “Mari”, nel derby con il Legnano, ma poi l’ex Pro Patria sarà arruolato per completare un reparto che anche a Besozzo, con i giovani Travaglini e M’Zoughi titolari, ha ampiamente fatto il proprio dovere.

CALCIO D’INIZIO

Turnover fino a un certo punto di Marzio e Domenicali per un derby di Coppa che richiama a Besozzo parecchi tifosi di Verbano e Varese. Rossoneri con il tridente nel quale Vezzi e Caldirola affiancano Principe e quasi tutti i big dei padroni di casa in campo dall’inizio. Sul fronte opposto Domenicali mantiene invariato modulo, difesa e mediana cambiando però i nomi dalla trequarti in su, con Moceri punta avanzata sostenuto da Mondoni, Improvola e Piqueti.

IL PRIMO TEMPO

Verbano più pronto sul fischio di inizio e non è una semplice sensazione: i besozzesi ci mettono due azioni e 4′ per passare in vantaggio. Merito da dividere tra Malvestio, che trova un corridoio e si infila alla perfezione, e Vezzi che riceve al limite e trova l’angolino senza colpe per Scapolo. Colpito a freddo, il Varese ci mette un po’ a riorganizzarsi; il primo tiro pericoloso arriva solo al 17′ con Marinali che cerca una via di mezzo tra la botta e la conclusione calibrata ma non trova la porta. Nel frattempo però, l’autore del gol Vezzi è costretto a lasciare il campo: un pestone di M’Zoughi su una scivolata regolare lo toglie dai giochi, con Marzio che inserisce Federico Bianchi. Il Varese cresce ma non colpisce e deve comunque stare attento in retroguardia perchè il Verbano è bravo a non abbassarsi e a fare la sua partita. Meno bravo, dal punto di vista disciplinare, è Principe autore di due falli in ritardo su Travaglini che gli costano (e già gli va bene) l’unico cartellino del primo tempo.
Intanto, al 27′, il Varese pareggia: angolo dalla destra dell’attacco, il Verbano non pressa Gestra che calibra un bel cross per la testa di Piqueti. Il guineiano, fino a lì, poco incisivo, svetta su tutti e segna l’1-1. La rete risveglia il giocatore straniero del Varese che, spostato a destra, risulta più utile e in un paio di occasioni spariglia le carte con discese prepotenti.
Nel finale di tempo però, è il portiere biancorosso Scapolo a diventare protagonista: prima mette in corner una botta di Mira da fuori, poi – soprattutto – replica a Malvestio da pochi passi. Di Gestra (tiro cross alto) e Marinali (destro teso ma centrale) gli ultimi sussulti prima del the caldo.

LA RIPRESA

La prima mossa di Domenicali arriva negli spogliatoi: dentro Scaramuzza per Mondoni. Dopo 10′ doccia anche per Improvola, appena ammonito per una goffa simulazione in area e sostituito da Lercara. Di occasioni non se ne vedono (salvo un terra-aria di Piqueti quasi dal fondo, fuori di poco), di cartellini sì, anche quello rosso, visto che al 20′ Malvestio rovina una bella prova personale abbattendo con violenza Scaramuzza. L’arbitro non ha alcun dubbio e caccia il giocatore rossonero: il Verbano allora si copre ma senza chiudersi e senza rinunciare al gioco, così il Varese ha più spazi ma deve comunque fare attenzione alle ripartenze e ai corner (Principe di testa mette fuori di poco). La squadra di Domenicali alza comunque la pressione e al 32′ confeziona una grande azione: lancio di Gestra, cross di Camara nel frattempo entrato in campo e acrobazia di Lercara che per poco non va a buon fine. Lercara poco dopo segna su ribattuta ma è in fuorigioco, così come avveràà più avanti per Lovergine sull’altro fronte (quello del Varese però è un gol annullato, nell’altro casa azione fermata prima del tiro). Passata l’onda della pressione massima, i biancorossi allentano un po’ la presa e il finale è ancora equilibrato: tutto si decide dal dischetto.

I RIGORI

Verbano chiamato a battere per primo: iniziano i capitani (Micheli e Gestra) e non tradiscono con il biancorosso che inventa una vera perla tirando nel sette. Il secondo giro spariglia le carte perché Scurati calcia alto permettendo a Lercara di aprire un break che dura poco, perché poi Tafili è glaciale mentre Vegnaduzzo calcia piuttosto male e trova un Berton pronto alla parata. Scapolo però non è da meno e vola sulla sinistra per parare il rigore di Gomez, con Marinali che dà al Varese il nuovo vantaggio. Manca l’ultimo rigore e il Varese non avrà bisogni di tirarlo: di nuovo Scapolo è un gatto sul rasoterra di Gecchele, e per i biancorossi è il momento della festa.

Domenicali: “La qualificazione dà merito al lavoro della squadra”

VERBANO – VARESE 3-4 dcr (1-1 al 90′)

MARCATORI: Vezzi (Ve) al 4′ pt, Piqueti (Va) al 27′ pt

RIGORI: Micheli (Ve) gol, Gestra (Va) gol; Scurati (Ve) alto, Lercara (Va) gol; Tafili (Ve) gol, Vegnaduzzo (Va) parato; Gomez (Ve) parato, Marinali (Va) gol; Gecchele (Ve) parato.

VERBANO (4-3-3): Berton; Micheli, Scurati, Castelli (Santagostino dal 35′ st), Gecchele; Mira (Maestri dal 47′ st), Malvestio, Dal Santo (Tafili dal 19′ st); Vezzi (F. Bianchi dal 13′ pt, Gomez dal 28′ st), Principe, Caldirola (Lovergine dal 41′ st). All. Marzio. A disp.: Perna, Assui, Oldrini.
VARESE (4-2-3-1): Scapolo; Lonardi, M’Zoughi, Travaglini, N. Bianchi; Marinali, Gestra; Mondoni (Scaramuzza dal 1′ st), Improvola (Lercara dal 10′ st), Piqueti (Camara dal 25′ st); Moceri (Vegnaduzzo dal 28′ st). All. Domenicali. A disp.: Porro, Mauro, Conti, Etchegoyen, Silla.
ARBITRO: Carsenzuola di Legnano (Antonicelli e Cappelletti).
NOTE. Giornata fredda e piovosa, campo pesante. Espulso; Malvestio (Ve) al 20′ st. Ammoniti: Principe, Scurati, Improvola, Travaglini. Calci d’angolo: 8-6. Recupero: 1′ e 7′.

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 01 novembre 2018
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