Una mostra per i 25 anni della Somsart

L’esposizione, che ha avuto inizio il primo dicembre, sarà aperta fino a lunedì 7 gennaio, in orario di galleria. In mostra ci sono i lavori realizzati nel centro, i video delle attività laboratoriali, e viene inoltre presentato il libro realizzato per i 25 anni del centro

Una mostra per i 25 anni della Somsart

Gli artisti di Somsart sono in mostra alla galleria Bucaro di via Vetera a Varese.
L’esposizione, che ha avuto inizio il primo dicembre, sarà aperta fino a lunedì 7 gennaio, in orario di galleria.

In mostra ci sono i lavori realizzati nel centro, i video delle attività laboratoriali, e viene inoltre presentato il libro ”Un granello di sabbia” dedicato ai 25 anni del centro, che vede come autori Maria Grazia Crippa e Sergio di Siero, fondatori con Edoardo Balduzzi della SOMSART.

Insieme ai lavori degli artisti del centro, in galleria sarà anche possibile ammirare anche il quadro di Teodoro Matteini del 1811, appena rientrato a Varese dalla mostra “Canova- Hayez – Cicognara – L’ultima gloria di Venezia” Mostra organizzata per il bicentenario delle Gallerie dell’Accademia di Venezia, con grande successo di pubblico. L’iniziativa è a cura di Sergio di Siero e a favore di Somsart.

Una mostra per i 25 anni della Somsart

I 25 ANNI DI SOMSART

Il Centro Diurno nato da un’idea del professor Edoardo Balduzzi che ha sede a Comerio compie quest’anno 25 anni: si occupa infatti dal 1993 di riabilitazione utilizzando il linguaggio dell’arte, che permette un’espressione diretta, immediata, spontanea ed istintiva di noi stessi.

Riconosciuta e accreditata, dopo vent’anni dalla chiusura dello Ospedale Psichiatrico di Varese, come Centro Diurno Psichiatrico ha, nella sede di Comerio, dei laboratori creativi mirati sia allo sviluppo delle risorse espressive ed emotive, sia all’apprendimento dei codici e dei linguaggi atti a facilitane la comunicazione.

Somsart è anche un’Associazione di Promozione Sociale che opera nell’ambito del disagio psichico i cui soci si ri-trovano per esprimere le proprie emozioni attraverso il linguaggio terapeutico dell’arte nelle sue svariate manifestazioni, per favorire la socializzazione e un proficuo inserimento nel territorio.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 dicembre 2018
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