Forza Italia: “I Photored sono illegittimi, e con loro tutte le multe”

La giunta Galimberti, come è ormai noto, ne ha installati tre, in tre incroci cruciali per la città: tre apparecchi che il partito all'opposizione in consiglio considera illegittimi

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Forza italia contro i Photored installati dal Comune di Varese.

La giunta Galimberti, come è noto, ne ha installati tre, in tre incroci cruciali per la città: tra viale Ippodromo e viale Aguggiari, tra via Magenta e piazza Repubblica, tra via Staurenghi e via Verdi. Tre apparecchi che il partito all’opposizione in consiglio considera illegittimi.

«Ovviamente noi non siamo contrari a dei dispositivi che aiutino a rispettare la legge – spiega Roberto Leonardi, segretario varesino di Forza Italia  – Il problema qui però è la procedura: iniziata con una determinazione firmata dall’allora capo dei vigili, Emiliano Bezzon, che ha indetto una gara vinta dalla Project automation spa. Ciò che manca però è l’atto preliminare fondamentale: la delibera di Giunta. Un vizio iniziale che determina, secondo noi a cascata, il vizio di tutte le multe comminate».

5000 MULTE PER 500MILA EURO

Un “vizio” di non poco conto, visto che i Photored, dal momento in cui sono entrati in funzione,  hanno comminato finora oltre 5000 multe, 2615 delle quali per attraversamento con il rosso e 2594 per la fermata oltre la linea di arresto. Più importante ancora, per valutare l’importanza del “vizio di forma” è il totale incassato, che è di oltre 500mila euro: più precisamente di 464.561 euro per chi è passato con il rosso e di 119.231 per arresto irregolare allo stop del semaforo.

IL COMUNE SNOCCIOLA LE PROCEDURE, FORZA ITALIA RISPONDE: “ILLEGITTIME”

L’“atto fondamentale” di cui parla Leonardi non risulta esserlo, però, per il comune di Varese, come testimonia la risposta firmata dal vicesindaco Daniele Zanzi all’interrogazione del consigliere Simone Longhini, che alla domanda “quali sono gli atti autorizzativi dell’installazione e all’entrata in funzione emessi sia dall’amministrazione comunale che dagli enti superiori, come ad esempio il ministero dei trasporti” risponde: «I dispositivi sono stati acquistati dalla ditta Project Automation spa a seguito di regolare procedimento di gara aggiudicata con determinazione dirigenziale, la posa in opera è terminata con regolare collaudo e dopo un periodo di test operativo sono entrati in funzione in modalità automatica il 3.4.2018, previa adeguata informativa su media locali» (Varesenews in effetti ne scrisse quel giorno: Autovelox e PhotoRed in funzione: strade sotto controllo). I dispositivi sono stati sottoposti in pari data a regolare taratura, e nessun altra autorizzazione è prevista dalla vigente normativa» .

Risposta che ai rappresentanti di Forza Italia evidentemente non basta, ma anzi: «L’illegittimità della procedura è confermata da un parere dell’Avvocatura dello Stato –  spiega Simone Longhini, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale – che precisa come sia necessaria “la delibera con la quale l’organo dell’ente titolare della strada decida di utilizzare e installare una apparecchiatura di rilevamento automatico delle infrazioni…deve essere, secondo i principi generali, motivata con il ragionevole e ponderato apprezzamento della scelta operata, in relazione alle esigenze della circolazione e della sicurezza del traffico e degli utenti. Tale delibera, al pari di ogni atto amministrativo, è suscettibile di controllo in sede giurisdizionale anche sotto il profilo dell’eccesso di potere”».

Forza Italia Varese generiche

«Ringraziando il collega Longhini che ha portato avanti l’interrogazione – ha confermato e sottolineato il suo collega in consiglio Piero Galparoli – Ribadisco che secondo me è illegittima e invito i cittadini a fare ricorso contro questa decisione, perchè manca un atto di giunta».

Le azioni che i rappresentanti varesini di Forza Italia pensano di portare avanti, a questo punto sono: «Innanzitutto la richiesta di una risposta non politica ma tecnica da parte del segretario generale Tramontana: chiediamo a lui che ci confermi se la procedura è stata seguita in tutti i punti necessari o se, come pensiamo noi, manchi di quel punto fondamentale – ha sottolineato Leonardi – poi possiamo pensare a una class action, portata avanti da tutti coloro che hanno ricevuto e pagato le multe comminate con i Photored o, infine, presenteremo il quesito alla Corte dei Conti. Noi confidiamo in una risposta soddisfacente di Tramontana: in caso contrario siamo determinati a proseguire».

IL PD: “L’AMMINISTRAZIONE SI IMPEGNA SULLA SICUREZZA, MENTRE FORZA ITALIA ISTIGA I CITTADINI: CHIEDETE A LORO LE SPESE LEGALI”

«A fronte dell’impegno concreto da parte dell’amministrazione Galimberti onde mettere in sicurezza alcuni degli incroci più pericolosi della città, Forza Italia, anziché plaudire o collaborare con proposte concrete, quest’oggi incita i cittadini a presentare infondati ricorsi destinati, inevitabilmente, ad essere respinti  – Così commenta il capogruppo PD in consiglio comunale Luca Conte –  Che oggi chi ha un ruolo istituzionale contesti tali risultati è grave, ma ancor più grave e che essi ingenerino false speranze, invitando i varesini a inutili ed infondati ricorsi».

Conte continua: «Le telecamere installate, come dimostrano i dati forniti dal comando dei vigili, hanno in pochi mesi più che dimezzato le infrazioni in alcuni dei punti nevralgici della circolazione cittadina. Ciò significa che ormai quasi nessuno passa con il semaforo rosso laddove invece, un tempo, comportamenti scorretti hanno più volte purtroppo causato incidenti o situazioni di grave pericolo. E l’auspicio è di poter un giorno arrivare ad una situazione tale per cui nessuna multa sarà più elevata.  Invitiamo i pochi che volessero seguire i dubbi consigli di Longhini, Galparoli e Leonardi a rivolgersi a loro. Forza Italia, sono certo, fornirà assistenza legale, burocratica e non esiterà ad anticiperà ogni spesa sostenuta, rivalendosi solo in caso di definitivo esito positivo dei ricorsi presentati. D’altro canto, se sono tanto sicuri di quanto affermato, perchè tirarsi indietro?»

 IL COMUNE REPLICA E PRODUCE I DOCUMENTI

Nel pomeriggio è arrivata anche la replica dell’amministrazione comunale, con tanto di allegati che provano il dibattito, in giunta e in consiglio, sui Photored, o perlomeno sui dispositivi ai semafori per la sicurezza sulle strade: erano contenuti, come spiega la nota, nel Dup,  nel piano esecutivo di Gestione 2017-2019 e del Piano della Performance e Piano dettagliato degli Obiettivi 2017-2019: per confermare le loro scelte, allegano anche foto dei documenti, che vi riportiamo nell’articolo qui sotto.

“Forza Italia, sono qui i documenti dei Photored”

Con i documenti il discorso sembra concluso.
Ma, come si dice di solito: “ai posteri l’ardua sentenza”.

Stefania Radman
stefania.radman@varesenews.it

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Pubblicato il 19 Gennaio 2019
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  1. Scritto da Felice

    “Ovviamente noi non siamo contrari a dei dispositivi che aiutino a rispettare la legge” ma se i dispositivi gli installano “gli altri” allora ci inventiamo cavilli e proteste. Se invece li avessimo installati noi allora tutto regolare, è per la sicurezza degli utenti della strada.

    AIUTOOOO questo paese non cambierà mai nemmeno tra 2000 anni. Nel frattempo sulle nostre strade ciclisti, pedoni e automobilisti crepano quotidianamente in una sorta di Far West senza regole. Voi continuate così a perdervi tra procedure e cavilli.

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