Espulsioni in consiglio comunale, la Lega ironizza ricostruendo la seduta con la Var

In attesa della discussione della mozione di sfiducia che sarà discussa giovedì sera in consiglio comuna a carico del presidente del consiglio comunale Raffaele Fagioli per la gestione del consiglio comunale aperto la Lega ironizza sulla seduta

Salva via Roma presenta un esposto al Prefetto sulla conduzione di Fagioli del consiglio comunale aperto

In attesa della discussione della mozione di sfiducia che sarà discussa giovedì sera in consiglio comuna a carico del presidente del consiglio comunale Raffaele Fagioli per la gestione del consiglio comunale aperto la Lega ironizza sulla seduta che ha fatto finire sulla graticola la seconda carica cittadina.

Il Carroccio saronnese conferma la propria lettura di una contestazione politicizzata e difende l’operato del Presidente: “Le riprese confermano, casomai ce ne fosse bisogno, come sono andate realmente le cose. Viste da un’altra angolazione e non dallo scranno del Presidente del Consiglio Raffaele Fagioli. Non si è trattato di applausi spontanei, ma pilotati. Così come la protesta coordinata da alcune figure chiave, per la maggior parte ex amministratori della città”.

Così arriva la ricostruzione del consiglio comunale, in stile Var, fornita stamattina dalla sezione cittadina partendo da un video degli attimi di tensione della seduta dedicata al dibattito sul taglio dei bagolari: “Trascorsi pochi secondi si vede sullo sfondo Cecilia Cavaterra, già assessore allo sport della giunta Porro, alzare le braccia ed invitare la clacque ad applaudire. Spostando l’attenzione verso l’area dell’amministrazione è la volta del capogruppo, ed ex candidato sindaco del PD, Francesco Licata che platealmente si offre quale martire e capro espiatorio e si auto espelle dall’aula. Le immagini al rallentatore sembrano confermare la tendenza di Licata a scenografiche simulazioni in area che invitano spesso l’arbitro ad allontanarlo dal gioco. Licata è famoso per le sue inosservanze del regolamento nel corso delle normali sedute di consiglio comunale. Tornando con le inquadrature sul parterre notiamo l’intervento di Paolo Colombo che comanda, dal suo posto in prima fila, la protesta generale e poco più arretrato Paolo Sala, ex consigliere comunale di Tu@Saronno, che lo segue a ruota incitando il resto della curva sud.”.
La metafora calcistica continua: “Dal secondo anello arrivano immagini emblematiche: è la volta di un convintissimo Augusto Airoldi, ex presidente del consiglio comunale e probabile prossimo candidato sindaco del Pd, applaudire platealmente contro le istituzioni in carica. Dal terzo anello non fa mancare il supporto alla protesta contro le regole e le istituzioni anche Mauro Lattuada, neo segretario ed ex consigliere comunale del Pd. Pochi istanti dopo le immagini si spostano nuovamente in zona parterre dove si può notare Massimiliano d’Urso, ex consigliere di Tu@Saronno, battere le mani a ritmo di samba”.

Non manca la moviola del finale: “Poco dopo il rumore di fondo si placa ed il Presidente Fagioli riesce ad avvisare i presenti che alla successiva intemperanza si potrà chiudere la seduta e tornare tutti a casa, visto lo scarso interesse per l’argomento ed il grande interesse a fare confusione. A questo punto Paolo Colombo si gira verso la curva e con gesti plateali invita tutti al silenzio; gli tocca anche redarguire Alessandro Galli, ex candidato consigliere alle elezioni 2015, che sta chiedendo al Presidente Fagioli di lasciare applaudire il pubblico liberamente”.
La nota non è firmata da nessun esponente della Lega saronnese ma continuando col tema calcistico da Aldo Biscardo e Maurizio Moschino.

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Pubblicato il 26 marzo 2019
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