Terrore sull’autobus: 51 studenti sequestrati dall’autista che poi dà fuoco al mezzo

Nessuno incredibilmente è rimasto ferito, mentre una ventina di studenti sono stati visitati sul posto per lo shock e per aver respirato i fumi tossici sprigionati dall'incendio

Avarie

Terrore questa mattina a San Donato Milanese, dove un uomo di origini senegalesi, nato in Francia ma con cittadinanza italiana, ha sequestrato l’autobus che stava guidando con a bordo una cinquantina di studenti che stavano tornando a scuola dopo essere stati in palestra.

L’uomo, ha dapprima deviato il tragitto dell’autobus puntando verso Linate, poi ha costretto alcuni passeggeri a bloccare i ragazzi con delle fascette da elettricista.

Uno dei ragazzini è riuscito a dare l’allarme ai Carabinieri che sono intervenuti i  pochi minuti e per fermare la corsa dell’autobus lo hanno speronato.

Mentre due Carabinieri tenevano impegnato l’autista altri militi hanno forzato la parte posteriore del mezzo e sono riusciti a far scappare tutti i ragazzini comprensibilmente terrorizzati.

Nel frattempo l’autista ha dato fuoco all’autobus, mentre ancora alcuni studenti stavano cercando di scendere dal mezzo.

Nessuno incredibilmente è rimasto ferito, mentre una ventina di studenti sono stati visitati in sul posto per lo shock e per aver respirato i fumi tossici sprigionati dall’incendio. L’autobus è andato completamente distrutto.

L’uomo, fermato dai Carabinieri, è stato arrestato con l’accusa di sequestro di persona, strage, incendio e resistenza a pubblico ufficiale. Secondo le testimonianze avrebbe giustificato il suo atto dicendo “Voglio farla finita, vanno fermate le morti nel Mediterraneo”.

La procura di Milano effettuerà anche una serie di verifiche per capire come l’uomo, con precedenti per molestie sessuali e guida in stato di ebbrezza, potesse svolgere l’attività di autista di bus. L’inchiesta è coordinata dal pm Luca Poniz e dal capo del pool dell’antiterrorismo Alberto Nobili.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 marzo 2019
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